In migliaia al rito funebre e lungo le strade per salutare il corteo e l’ultimo viaggio di Papa Francesco
Erano in migliaia i pellegrini e i cittadini di Roma che hanno voluto portare il loro omaggio a Papa Francesco. Gremita fino all’inverosimile Piazza San Pietro e via della Conciliazione. Decine gli schermi giganti che hanno consentito la visione della cerimonia. In piazza San Pietro presenti le delegazioni di 160 Paesi, con Presidenti, Premier, Monarchi regnanti e non. Per riuscire ad entrare nella piazza antistante la Basilica decine e decine di fedeli sono stati in fila, già dalla serata di venerdì ed in alcune piazze del quartiere Prati e del Rione Borgo in centinaia si sono letteralmente accampati. Poi la cerimonia ed il rito funebre ed il lungo corteo che ha portato Francesco nella sua ultima dimora: la Basilica di Santa Maria Maggiore. La cerimonia funebre, è iniziata alle 10, ed è stata presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio. Con lui hanno concelebrato 220 cardinali e 750 tra vescovi e sacerdoti. La bara di legno e zinco, che è collocata sul sagrato antistante la Basilica, davanti all’altare. Con le esequie iniziano anche i Novendiali, dal latino Novem Dies, il periodo liturgico di nove giorni consecutivi dedicato alla celebrazione di messe in suffragio del Papa. Questi sono regolati dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis. Al termine della celebrazione eucaristica si sono poi svolti l’Ultima commendatio e la Valedictio, presieduti dal cardinale Baldassare Reina, vicario Generale per la diocesi di Roma e da Youssef Absi, Patriarca di Antiochia dei greco-melchiti. Le 6 preghiere dei fedeli sono lette in francese, arabo, portoghese, polacco, tedesco e cinese. Dopo la Comunione si svolgono l’Ultima commendatio, l’ultima raccomandazione a Dio perché accolga l’anima del defunto nella gloriosa comunione dei santi, e la Valedictio, il commiato, ossia l’ultimo saluto prima della sepoltura, con la Supplica della Chiesa di Roma cui è seguita l’orazione pronunciata dal cardinale Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, e, in greco, la Supplica delle Chiese Orientali, e la successiva orazione del patriarca di Antiochia dei greco-melchiti Youssef Absi. Al termine, il celebrante ha benedetto con l’acqua e l’incenso la bara che poi è stata portata all’interno della Basilica di San Pietro. L’ultima volta per Francesco. Poi il corteo funebre a passo d’uomo con la bara collocata su una ex Papa Mobile riadattata ed utilizzata nel passato nei viaggi dei Pontefici all’estero. Lungo il tragitto da Piazza San Pietro a Santa Maria Maggiore per la tumulazione, una folla incalcolabile. Il percorso del corteo funebre ha ricalcato in parte l’antica Via Papalis, il tragitto che i papi percorrevano in corteo dopo l’elezione e la consacrazione in San Pietro per raggiungere la basilica Lateranense, sede della cattedra episcopale. Due ali di folla hanno accompagnato la papamobile con il feretro. Migliaia di persone si sono assiepate lungo il percorso. Applausi e foto al passaggio del mezzo, per un ultimo saluto al Pontefice. Nella Basilica di Santa Maria Maggiore, presente una delegazione di Cardinali, una cerimonia di tumulazione sobria e familiare.
aggiornamento la morte di Papa Francesco ore 14.24
