“Abbiamo fatto la storia. Sono orgoglioso di essere qui oggi come sindaco eletto della più grande città del mondo”. Con queste parole Zohran Mamdani ha aperto la sua prima conferenza stampa da neoeletto sindaco di New York dal Flushing Meadows Corona Park nel quartiere di Queens. Mamdani ha poi promesso di onorare la fiducia ricevuta e costruire un municipio all’altezza delle aspettative. “Il nostro governo sarà guidato dall’integrità e lavorerà sodo quanto i milioni di newyorkesi che rappresenta”, presentando il team che guiderà la transizione verso l’insediamento previsto per il 1° gennaio 2026. “I newyorkesi – ha sottolineato Mamdani – meritano un governo di cui fidarsi”, promettendo un’amministrazione “capace e compassionevole, guidata dall’integrità e disposta a lavorare sodo come i milioni di newyorkesi di questa città”. Mamdani ha poi aggiunto: “La poesia della campagna elettorale è finita, ora comincia la prosa del governo”, annunciando un team di transizione guidato da Alana Leopold e composto da figure di alto profilo come Lina Khan e Melanie Hartzog. Poi sulla elezione di Mamdani, da registrare la nuova presa di posizione dialogante di Trump nel corso di un’intervista con il conduttore di Fox News Brett Baier ha dichiarato che il sindaco eletto di New York City, Zohran Mamdani, dovrebbe cercare di instaurare un nuovo rapporto con Washington, avvertendo che Mamdani rischia di perdere molto se non collabora. Trump ha affermato di essere disposto a parlare con Mamdani, ma ha sottolineato che il nuovo sindaco deve essere rispettoso con Washington e con il suo sostegno finanziario alla città, se vuole avere successo.
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