Esteri

Il Presidente giapponese Ishiba incontrerà Trump alla Casa Bianca

 di Andrea Maldi

 

Il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba (nella foto) è arrivato a Washington giovedì 6 febbraio per il primo appuntamento con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sul tavolo energia, semiconduttori e sicurezza. Questi saranno i tre argomenti principali del primo summit.

Il capo del Governo giapponese intende costruire una forte relazione di fiducia personale con Trump per confermare la solidità dell’alleanza tra America e Giappone, garantire la sicurezza nell’Indo-Pacifico e probabilmente per evitare l’ingiunzione di dazi sui prodotti esportati in Usa dal Paese del sol levante. In questo senso importantissima sarà l’importazione di gas naturale liquefatto (Gnl) dagli Stati Uniti. “Dal momento che questo sarà il nostro primo vertice, vorrei fare uno sforzo per stabilire una relazione di fiducia reciproca… vorrei confermare che lavoreremo insieme per lo sviluppo e la pace di un Indo-Pacifico libero, aperto e del mondo intero.” ha affermato Ishiba poco prima di partire alla volta della White House.

 

Di grande importanza sarà lo sviluppo congiunto dell’intelligenza artificiale e dei microchip, sottolineando l’accordo recentemente annunciato tra OpenAI, laboratorio americano di ricerca sull’IA, e l’azienda tecnologica giapponese SoftBank. Il mese scorso Trump ha firmato un decreto per incrementare il settore, annunciando investimenti di 500 miliardi di dollari nell’IA, tramite il programma Stargate, dove partecipano OpenAI, SoftBank, il fondo emiratino Mgx e un altro colosso dell’hi-tech statunitense, Oracle.

 

Al termine del vertice dovrebbe seguire la pubblicazione di una dichiarazione unificata: si confermerà l’impegno degli Stati Uniti d’America per la difesa del Giappone dinanzi alle minacce della Cina e del programma nucleare della Corea del Nord. Si confermerà anche l’articolo 5 del trattato di sicurezza Giappone-Usa si impiega inoltre alle isole Senkaku nel Mar Cinese Orientale, controllate dal Giappone e reclamate dalla Cina.

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