di Marcello Trento
In questi giorni di orrore indicibile, mentre il mondo intero sembra contare i propri morti e calcolare i costi della guerra in un’euforia macabra e insensata, la mia anima urla. Urla di fronte all’abisso di una verità che nessuno osa affrontare, un’onta che macchia per sempre la coscienza collettiva: nessuno vuole accollarsi la colpa delle migliaia di bambini morti in Palestina. Bambini. Anime innocenti, strappate alla vita con una brutalità che va oltre ogni comprensione, ridotte a semplici cifre in un bollettino di guerra. E noi, l’umanità, come possiamo sopportare questa vergogna?
Ogni giorno, ci viene ricordato che i nostri figli sono mandati al macello, trattati come insignificanti maialini, sacrificati sull’altare di interessi oscuri e incomprensibili. È una realtà che ti toglie il respiro, che ti svuota l’anima e ti lascia solo con un senso di nausea profonda. Come possiamo dormire la notte sapendo che, mentre le élite discutono di geopolitica e bilanci, da qualche parte, un bambino smette di respirare sotto le macerie di un’indifferenza colpevole?
E chi è responsabile di tutto questo? Questa classe politica corrotta e priva di umanità, è lei il vero cancro. Sono loro, i quattro fanatici rinchiusi nelle loro torri d’avorio, a decidere della vita e della morte, a calpestare ogni principio di decenza e moralità. Guardarli mi riempie di un disprezzo così profondo da far male. Le loro facce impassibili, le loro dichiarazioni vuote, i loro giochi di potere intrisi di sangue – tutto questo mi fa ribollire il sangue nelle vene. Non c’è un briciolo di empatia nei loro sguardi, solo la fredda logica dell’opportunismo e dell’avidità.
È tempo che la coscienza collettiva si ribelli. Non possiamo più tollerare questa passività complice. Dobbiamo alzarci, innalzare un grido che squarci il velo dell’indifferenza e risuoni in ogni angolo del pianeta: VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! Che questo urlo raggiunga le loro orecchie sorde, che li tormenti nel sonno, che li perseguiti fino all’ultimo dei loro giorni.
Che il mondo intero si unisca per mandarli a fare i conti con i diavoli che abitano le loro anime. Perché se c’è un inferno, è quello che hanno creato sulla terra con la loro crudeltà e la loro inettitudine. E la loro punizione, spero, sarà proporzionata all’enormità dei loro crimini contro l’umanità.
