Putin continua a mettere nel conto altri crimini contro l’umanità. Questa volta il suo esercito colpisce per la prima volta nella storia una centrale atomica.”Vuole ripetere la catastrofe di Chernobyl”. Così il presidente ucraino Zelensky, dopo che tiri russi nella notte hanno causato un incendio al grande impianto di Zaporizhazhia. Fortunatamente dall’impianto, fino ad ora, non ci sarebbero state emissioni radioattive. Va detto poi, che dopo i bombardamenti, l’impiento nucleare è passato sotto il controllo russo. E’ stata la stessa autorità ucraina per la gestione degli impianti nucleari ad ammetterlo, precisando che ”i sistemi importanti per la sicurezza della centrale nucleare sono funzionanti”. Il Sinr ha aggiunto che “per il momento non sono stati registrati cambiamenti nello stato delle radiazione”. Kiev ha inoltre accusato i militari di Mosca di aver cercato di impedire alle squadre di emergenza ucraine di lavorare per domare le fiamme. Nel rogo non si sono verificate vittime, precisano i funzionari ucraini. Interrotti anche gli scontri nella zona, ha detto il sindaco di Energodar. Intanto direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia per l’energia atomica, si è detto “profondamente preoccupato per la situazione nell’impianto nucleare di Zaporizhzhia”. Su Twitter Rafael Grossi ha detto di aver parlato con il primo ministro ucraino Denys Shmygal e che l’Aiea sta monitorando la vicino la situazione nella centrale ed è in contatto con il regolatore nucleare ucraino. “Chiedo a tutte le parti di evitare azioni che possano mettere in pericolo la sicurezza del programma nucleare”, ha scritto Grossi su Twitter. Aiea ha segnalato che ”al momento non si registrano cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto” nucleare, il più grande dell’Ucraina nel sud del Paese, e ha messo in allerta il suo Centro per le emergenze in modalità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Nell’attacco russo non sono state danneggiate strutture essenziali, prosegue l’Aiea. Anche il segretario all’Energia degli Stati Uniti Jennifer Granholm ha detto che ”non sono state rilevati alti livelli di radiazioni vicino alla struttura”. Sulle emissioni da registrare anche le valutazioni dell’Isin, l’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare a la Radioprotezione: “Tutti i rilevamenti fino ad oggi eseguiti non hanno evidenziato alcuna anomalia o innalzamento della radioattività in aria. I dati sono in linea con quanto emerso anche dal monitoraggio, con sistemi di altrettanto elevata sensibilità, condotto dagli altri Paesi europei”. “Sono stati trasmessi dai laboratori i risultati di 300 misurazioni effettuate sul particolato atmosferico (che forniscono il controllo della presenza di radioattività nelle polveri sospese). Inoltre sono stati trasmessi 65 rilevamenti sul rateo equivalente di dose ambientale (che forniscono il controllo della radiazione gamma in aria che consente di rilevare eventuali incrementi della radiazione gamma stessa a seguito di rilasci di effluenti radioattivi derivanti da eventi anomali)”. Anche dagli Usa arrivano monitoraggi tranquillizzanti. “Gli Stati Uniti “non hanno osservato elevati livelli di radiazioni” vicino alla centrale nucleare Zaporizhzhia. Lo afferma il ministro dell’Energia americano Jennifer Granholm, sottolineando che il suo Dipartimento ha attivato il Nuclear Incident Response Team e sta monitorando gli eventi in consultazione con il Pentagono, la Nuclear Regolatory Commission e la Casa Bianca. “Non abbiamo visto elevati livelli di radiazioni. I reattori dell’impianto sono protetti da robuste strutture di contenimento”, osserva Granholm.
aggiornamento la Guerra di Putin 9.28
