Nel 2023 il turismo in Italia, con 133,6 milioni di arrivi e 447,2 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, non solo si è lasciato alle spalle gli anni bui della pandemia ma ha raggiunto un nuovo record storico, superando il precedente picco assoluto raggiunto nel 2019, con 131,4 milioni di arrivi e 436,7 milioni di presenze. È quanto emerge da un rapporto dell’Istat, da cui emerge che rispetto al 2022 i flussi turistici sono aumentati del 12,8% in termini di arrivi (+15,1 milioni di persone registrate negli esercizi ricettivi) e dell’8,5% in termini di presenze (+35,2 milioni di pernottamenti). La crescita italiana è superiore alla media Ue (+8,5% contro il +6,8% della media Ue27), dato che porta il nostro Paese al terzo posto nella classifica europea in termini di presenze totali. Le presenze negli esercizi ricettivi italiani sono state infatti inferiori solo a quelle della Spagna (485 milioni di presenze) e della Francia (460 milioni di presenze). Considerando esclusivamente la clientela estera, l’Italia, con 234,2 milioni, è seconda solo alla Spagna, che supera i 300 milioni di presenze di clienti stranieri.
Le buone notizie, però, finiscono qua, perché sempre l’Istat – nell’indagine “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi” – rende noto che il terzo trimestre 2024 si è chiuso con una variazione negativa: -3,6% gli arrivi e -1,4% le presenzerispetto al medesimo periodo del 2023. Nel mese di agosto, in particolare, arrivi e presenze totali sono risultati complessivamente in calo rispetto al 2023 (rispettivamente -1,3% e -1,9%), ma la perdita è stata contenuta grazie agli stranieri (+1,2% per gli arrivi e +3% per le presenze).
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio
la spesa media delle famiglie salirà a 1.906
Per i regali di natale la spesa
torna ai livelli del 2019
Sarà un bel mese di dicembre per i consumi, e ci voleva. Il “traino” positivo del “Black Friday”, con consumi pari a 4,1 miliardi (100 milioni in più dello scorso anno, tra i 220 e i 230 euro pro capite) si ripercuoterà anche su dicembre. Le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio su Natale e tredicesime sono infatti all’insegna dell’ottimismo, con numeri tutti in positivo. Cominciamo dicendo che il volume della tredicesima di dipendenti e pensionati, al netto di Irpef e contributi, sale dai 50,7 miliardi del 2023 ai 54,5 del 2024 e che quella disponibile per consumi aumenta da 41,3 a 45 miliardi. A questi ultimi numeri aggiungiamo la spesa dei lavoratori indipendenti – è Natale anche per loro – e il totale sale così a 47,5 miliardi in confronto ai 43,9 dello scorso anno. È l’effetto della conferma del taglio del cuneo fiscale, accoppiato al “bonus Natale”.
La spesa media delle famiglie a dicembre sale così di 118 euro, da 1.788 a 1.906 euro, mentre per i regali di Natale quella pro capite aumenta da 186 a 207 euro e quella complessiva sale da 8,1 a 9,8 miliardi. Non è un caso, d’altra parte, che sono positive anche le notizie sul “sentiment”: passa dal 73,2% al 79,9% la quota di chi effettuerà regali, sale dal 40,1 al 44,4% chi dichiara che quella per i regali di Natale è “una spesa che mi piace affrontare” e scende dall’84,1 al 77,1% la quota di chi prevede un Natale molto dimesso. Su un piano più generale il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha evidenziato che “l’inflazione è sostanzialmente battuta, un fatto molto positivo, mentre l’occupazione è tornata a crescere e nel terzo trimestre c’è stata una crescita congiunturale dei consumi. Sembra che la prudenza delle famiglie stia lentamente cedendo, è ciò che ci serve per rilanciare la crescita. C’è solo un po’ di preoccupazione per il turismo, con gli italiani che sembra siano andati più all’estero rispetto alle attese, potrebbe rivelarsi un problema di competitività del nostro Paese”.
Sangalli: “consumi più vivaci del 2023, verso una crescita più forte nel 2025”
“Con l’inflazione sotto controllo, il buon andamento dell’occupazione e tredicesime in crescita, i consumi di Natale dovrebbero mostrare una maggiore vivacità rispetto all’anno scorso. Questa prospettiva, confermata anche dal buon andamento del Black Friday, fa sperare in una crescita più robusta nel 2025” – così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
