Nei sette giorni successivi all’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte del Presidente Vladimir Putin, si è verificato un considerevole esodo di russi che hanno cercato di sottrarsi alla chiamata: sebbene il numero esatto non sia chiaro, è probabile che superi le dimensioni della forza d’invasione totale messa in campo dalla Russia a febbraio. E’ la valutazione dell’aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina dell’intelligence del Ministero della Difesa britannico postata su Twitter. I più abbienti e istruiti sono buona parte di coloro coloro che cercano di lasciare la Russia. Se a questi si aggiungono i riservisti che vengono mobilitati, l’impatto economico nazionale della ridotta disponibilità di manodopera e l’accelerazione della “fuga dei cervelli” diventeranno probabilmente sempre più significativi. Intanto il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha attaccato i russi che fuggono dopo l’annuncio della mobilitazione parziale nella Federazione per la guerra in
Ucraina. “Ai cittadini che sono registrati nelle forze armate, dal momento in cui la mobilitazion viene annunciata, non e’ permesso di lasciare il loro luogo di residenza senza l’autorizzazione dei commissariati militari”, ha sottolineando in un post su Telegram. “Esiste una legge e tutti coloro che sono tenuti al servizio militare dovrebbero seguirla”, ha concluso.E’ il piu’ alto esponente russo che abbia chiesto finora il divieto di espatrio per i russi che possono essere richiamati per la mobilitazione.
