La Banca centrale europea avrebbe rifiutato di garantire un pagamento da 140 miliardi di euro destinato all’Ucraina, compromettendo il piano dell’Ue per finanziare un “prestito di riparazione” basato sui beni russi congelati. Lo scrive il Financial Times, citando più funzionari. Secondo il quotidiano, la Bce ritiene che la proposta della Commissione europea violerebbe il suo mandato, complicando ulteriormente il tentativo di Bruxelles di raccogliere fondi utilizzando gli asset della banca centrale russa bloccati presso Euroclear, il depositario belga di titoli. Ma c’è invece continua a versare denaro sui conti di Kiev. Il governo svedese ha infatti annunciato un nuovo pacchetto di supporto per l’Ucraina di 1,1 miliardi di corone svedesi (pari a circa euro 100,2 milioni di euro). “In Ucraina sta arrivando l’inverno. Mentre la temperatura scende, la Russia ha intensificato i suoi attacchi contro le infrastrutture civili. Questo lascia milioni di ucraini senza elettricità, riscaldamento e acqua in vista di quello che sarà probabilmente l’inverno più rigido dal 2022.” ha dichiarato Benjamin Dousa, in un comunicato stampa. “Il governo presenta quindi un nuovo pacchetto di aiuti che si concentra sulle esigenze più urgenti di questo inverno, ma anche su aiuti che rafforzano la resilienza dell’Ucraina nel lungo termine. La Svezia continua a fare tutto il possibile per sostenere l’Ucraina” ha aggiunto il ministro. Il comunicato specifica inoltre che i fondi verranno usati per la riparazione di infrastrutture, supportare il servizio sanitario e per ripristinare reti d’energia elettrica.
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