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Imprese: Camera di commercio Trento, +6% a guida straniera nel 2025

In Trentino alla fine del 2025 le imprese attive e a conduzione straniera si sono attestate a quota 4.204, con un incremento di 259 unità rispetto all’anno precedente, pari a +6,6 per cento. È quanto rileva l’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento, sottolineando che le aziende a traino straniero rappresentano il 9 per cento del totale delle imprese locali. Dato, viene rilevato, inferiore sia alla media nazionale, che è dell’11,9 per cento, che del Nord Est, con il 12,9 per cento. “Nel corso dell’ultimo decennio, le imprese guidate da cittadini stranieri hanno evidenziato una crescita sostenuta, con un aumento complessivo di 1.130 unità, pari a +36,8 per cento – si legge nel report -. In parallelo, le attività condotte da imprenditori nati in Italia, hanno registrato una flessione di 1.215 attività, cioè -2,8 per cento. A trainare la crescita sono state soprattutto le costruzioni (+398 unità), il turismo (+212), i servizi alle imprese (+170) e gli ‘altri settori’ comprensivi dei servizi alla persona con +149 unità. Tornando ai dati rilevati a fine 2025, la quota più consistente di imprese straniere opera nelle costruzioni, il 32,4 per cento, ma anche i settori del commercio (17,8%), del turismo (14,6%) e dei servizi alle imprese (10,6%) rappresentano ambiti di attività di particolare interesse”. Dal punto di vista della forma giuridica, prevalgono nettamente le imprese individuali, che costituiscono il 67,4 per cento del totale. Le società di capitale rappresentano il 22,4 per cento e le società di persone il 9,9 per cento. Per quanto riguarda la nazionalità degli imprenditori, analizzabile limitatamente alle imprese individuali, si conferma la prevalenza di titolari di origine albanese, con 557 realtà attive a fine dicembre. Seguono gli imprenditori rumeni (380) e marocchini (209). I titolari albanesi e rumeni risultano maggiormente presenti nel settore delle costruzioni, mentre quelli nati in Marocco si dedicano maggiormente ad attività commerciali. Sotto il profilo dimensionale, il tessuto imprenditoriale straniero si caratterizza per la prevalenza di microimprese: il 64,7 per cento conta al massimo un addetto e il 90,1 per cento non supera i cinque occupati. Infine, sono circa 11mila i lavoratori, intesi come l’insieme dei dipendenti e dei coadiuvanti famigliari, che operano all’interno di queste realtà economiche. “I dati evidenziano un dinamismo significativo dell’imprenditoria straniera nella nostra provincia – ha detto il presidente dell’ente camerale, Andrea De Zordo -. La crescita registrata nel 2025, così come nel corso dell’ultimo decennio, conferma il contributo sempre più rilevante di queste imprese al tessuto economico locale. Questi numeri non solo testimoniano la capacità di iniziativa e di adattamento degli imprenditori stranieri, ma rappresentano anche un’opportunità per il sistema economico trentino, che può beneficiare di nuove energie imprenditoriali e competenze”.

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