Regioni

Trentino: Cgil Fp, basta tagli di nastri, 23mila in lista attesa sanitaria

“Nonostante il valzer di inaugurazioni e tagli di nastro, sorrisi e belle parole, la realtà dei problemi del servizio sanitario trentino la raccontano i disagi degli utenti, la stanchezza del personale e, adesso, anche i numeri del ministero. Si pensa che tre mesi possano essere sufficienti per recuperare 13mila esami su 23mila totali in attesa. Invece c’è il rischio che per raggiungere l’obiettivo si gonfino altre liste o si limitino altre prestazioni. In ogni caso pur ammettendo che si riesca a centrare l’ambizioso obiettivo sfruttando oltremodo il personale già demotivato, come si affronterà l’emergenza seguente?”. Così Alberto Bellini, segretario di Cgil Fp del Trentino, sottolineando che “due mesi fa era il sistema di prenotazione, oggi le liste d’attesa, a più riprese la manutenzione carente degli impianti tecnologici, da mesi ormai la sempre più afflittiva assenza dei medici di medicina generale e il conseguente aggravio dei pazienti gravanti sul pronto soccorso. Cosa serve per comprendere che la coperta è corta?”. Bellini ha aggiunto che “servono soluzioni di sistema, soluzioni che richiedono competenza e programmazione a livello di azienda e risorse da parte della Provincia autonoma. Le narrazioni rassicuranti, clamorosamente smentite non solo dai freddi numeri, ma soprattutto dallo scontento palese dell’utenza, le inaugurazioni di scatole vuote, i progetti di ospedali che verranno, non riescono più a nascondere la realtà di un sistema che arranca e non è più governato”.

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