Economia e Lavoro

Inail, allarmanti in nuovi dati degli Incidenti sul lavoro. Il piano dell’Ispettorato

di Wladymiro Wysocki (*)

Il 3 giugno l’INAIL ha comunicato i nuovi dati aggiornati sugli infortuni nei primi quattro mesi dell’anno 2024, facendo un confronto con lo stesso periodo del 2023.

Nei primi quattro mesi gli infortuni registrati sono stati 193.979 rispetto ai 187.324 del 2023, un aumento di 6.655 casi (+ 3,6%), con esito mortale sono 268 che rispetto allo stesso periodo sono aumentati di quattro casi.

Solo il mese di aprile di questo anno le denunce di infortunio sono aumentate del 2,1% nella gestione del settore dell’industria e servizi, un aumento del 2,7% per l’agricoltura, un + 8,9% nel Conto Stato.

Dobbiamo evidenziare incrementi impressionanti in tutti quei settori che per la classificazione Ateco sono definiti a rischio alto, ovvero, + 20% noleggio e servizi di supporto alle imprese, + 19,2% nella Sanità, + 18,7% nel settore delle Costruzioni, nel trasporto e magazzinaggio si registra un + 11,7% e Commercio + 11,6%.

Dati impressionanti che devono allarmare e dare una scossa forte a tutte le istituzioni poiché viviamo una emergenza che interessa tutti e tutto il territorio nazionale e alla quale dobbiamo dare una risposta netta e concreta subito.

Dall’analisi degli incidenti si conferma l’aumento dei casi in itinere da 57 a 62 eventi.

Anche le malattie professionali non sono esonerate dal triste incremento, nel confronto dei primi quattro mesi con l’anno precedente registriamo nell’aprile 2024 30.299 casi, ovvero un aumento di 6.430 denunce pari a + 26,9%.

Le percentuali di incremento per i casi delle malattie professionali nei vari settori economici sono del + 27,8% nell’Industria e servizi, + 23,9 per l’Agricoltura, + 10% per Conto dello Stato.

Infortuni, incidenti con esito mortale e malattie professionali non rispariamo nessuna regione, possiamo solamente ancora constatare aumenti di casi ovunque.

Nei casi di infortuni dobbiamo porre una maggiore attenzione ai giovani dove i dati ci riportano un aumento del 20,5%.

Nella fascia di età tra i 20 e i 39 anni registriamo un + 3%, mentre negli over 49 + 2,9%.

Questa triste panoramica del nostro Paese ci riporta ancora una volta alla necessità di accelerare con l’istituzione della sicurezza sul lavoro come materia scolastica.

Ormai ogni giorno ci troviamo a parlare di incidenti e morti sul lavoro, le ormai note morte bianche, non abbiamo più tempo.

Proprio ieri si è riunito un tavolo tecnico del ministero del lavoro in un confronto con alcune parti sociali per la tematica della patente a crediti, anche qui in forte ritardo sulla tabella di marcia che il Ministro del lavoro, Marina Elvira Calderone, aveva improntato dopo le grandi tragedie.

Ma sembra che i tavoli di lavoro stiamo avendo una scollatura rispetto alla tanta decantata unione che si sollecitava per portare tutti insieme un contributo, troppo spesso a questi incontri di confronto non vengono sempre invitate tutte le rappresentanze.

E’ una tematica che non deve fare distinzione politica e partitica, non deve essere divisiva, tutti dobbiamo essere compatti e uniti per affrontare questa emergenza, al tempo stesso non si capisce come mai nelle comunicazioni tutto questo si perde.

Ancora una volta, quello che emerge, facciamo figli e figliastri e non si perde occasione per fare leva su uno sciocco “diritto” di primeggiare rispetto ad altri.

Non è una gara a chi è più bravo, a chi arriva prima per intestarsi una legge o provvedimento, qui si parla di vite delle persone, di giovani ai quali non solo non garantiamo una tutela e una garanzia al lavoro sano e sicuro, ma andiamo a compromettere il loro futuro.

Il futuro del lavoro è la prevenzione, è la tutela, e la sicurezza.

Una sicurezza che ha ancora tantissima strada davanti e non si sta dando il segnale di affrontarla seriamente, sembra che ci siano sempre altre necessità.

Al tempo stesso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, proprio alla fine del mese di aprile di questo anno, ha pubblicato un documento di programmazione della vigilanza.

Nel report vengono riportate le previsioni degli interventi ispettivi, suddivisi tra ispettori ordinari e tecnici, ipotizzando di raggiungere 101.500 ispezioni, delle quali 73.230 di vigilanza ordinaria, 36.615 per il contrasto al lavoro sommerso e 28.270 di vigilanza tecnica.

Nella previsione dei 101.500 accessi si pensano essere distribuiti in 35.205 nella direzione interregionale del Nord, 27.859 nel Centro e 37.936 nel Sud, mettendo in forza sul campo 17.000 uomini del gruppo Carabinieri INL.

Le azioni vigilanza sono rivolte al contrasto del lavoro sommerso, al cosiddetto “lavoro nero”, soprattutto per le realtà dove maggiormente si annida questo fenomeno, nel settore dell’agricoltura e industria, nel manifatturiero, nella logistica, nell’aeroportuale, nel commercio e nell’edilizia.

Azioni di vigilanza per il “lavoro grigio”, ovvero, quei rapporti di lavoro seppure regolari da un punto di vista formale, nella realtà si presentano irregolarità di subappalti, di distacco e nella somministrazione abusiva.

Controlli attivi per le attività oggetto di tirocini e voucher, contrasto al caporalato, irregolarità in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, così come le verifiche negli ambienti sportivi dopo l’entrata in vigore del d. lgs. 36/2023 dal 01 luglio 2023 della riforma dello sport.

Verifiche dei contratti collettivi, conciliazioni diffide e tutto il sistema della vigilanza previdenziale e assicurativa.

Un piano di lavoro e di interventi intenso ai quali si andrà ad aggiungere il pacchetto della patente a crediti in vigore dal 1° di ottobre per il settore edilizia.

Gli interventi e il quadro normativo – giuridico e sicuramente intenso ma manca sempre qualcosa alla fine della prevenzione per essere efficaci al contrasto degli incidenti e infortuni.

Manca sempre quella cultura della sicurezza della quale ci dobbiamo convincere essere il solo e unico strumento valido ai fini della prevenzione.

La prevenzione e la cultura della sicurezza devono cominciare nei banchi di scuola ed essere una costante affiancando le imprese, i datori di lavoro, i lavoratori autonomi perché possano avere sempre gli strumenti ottimali da poter applicare in una collaborazione e partecipazione dell’intero sistema azienda.

 

 

 

 

*Esperto di sicurezza sul lavoro

 

 

 

 

EX BANDA DELLA MAGLIANA E CRIMINALITA’: CARABINIERI E DDA DI ROMA, NOTIFICANO MISURE CAUTELARI A 28 PERSONE NELLA CAPITALE, NAPOLI, FOGGIA E VITERBO.

 

“MARCELLONE” COLAFIGLI, GIA’ DELLA “BANDA DELLA MAGLIANA”, GRAVEMENTE INDIZIATO DI ESSERE A CAPO DI UN’ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI.

 

ROMA – Su delega della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Foggia e Viterbo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone misure cautelari nei confronti di 28 persone (11 destinatarie della misura della custodia cautelare in carcere, 16 della misura degli arresti domiciliari e una dell’obbligo di firma), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, di tentata rapina in concorso, tentata estorsione in concorso, ricettazione e possesso illegale di armi, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale. Le indagini, avviate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dirette dalla DDA di Roma nel giugno 2020, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un sodalizio criminale, operativo alla Magliana e sul litorale laziale e con base logistica nel quartiere Massimina, capeggiato da uno dei promotori storici della cosiddetta “Banda della Magliana”, Marcello Colafigli, che, nonostante in regime di semilibertà dal 30 ottobre 2019, era riuscito a pianificare cessioni ed acquisti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti  dall’estero (Spagna e Colombia), mantenendo rapporti con esponenti della ‘ndrangheta, della camorra, della mafia foggiana  e con albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano, nonché con un gruppo ben radicato nel quartiere romano della Massimina, deputato alla commercializzazione sul territorio della Capitale della sostanza importata. Tra i destinatari delle misure, infatti, oltre a Marcello Colafigli, già detenuto in carcere per altra causa, ci sono altri 22 cittadini italiani, 2 albanesi, 1 kosovaro, 1 macedone e 1 colombiano.

Sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al fatto che Marcello Colafigli sarebbe riuscito a coordinare le attività delittuose, nonostante la misura a cui era sottoposto, grazie anche alla compiacenza della responsabile di una Cooperativa Agricola, raggiunta anche lei dall’odierna ordinanza, ove avrebbe dovuto svolgere l’attività lavorativa prevista dal regime di semilibertà, ottenendo la possibilità di allontanarsi a suo piacimento e di incontrare all’interno della cooperativa i propri sodali, aiutandolo a eludere le investigazioni.

Avvalendosi anche del proprio prestigio criminale, inoltre, Colafigli è indiziato di aver guadagnato la fiducia di un gruppo di albanesi inseriti in un importante cartello colombiano operativo nella città di Turbo (Colombia). Il referente sud americano, originario della città di Medellin, è anch’egli destinatario della misura cautelare in carcere ma allo stato risulta irreperibile. L’uomo al vertice del gruppo c.d. “degli albanesi”, punto di contatto con il cartello colombiano, si è prestato per andare di persona a trattare con i fornitori sudamericani ed è suggestivo il passaggio delle intercettazioni in cui descrive le difficoltà da affrontare per entrare illegalmente in Colombia e le cautele utilizzate dai trafficanti locali per eludere le attività d’indagine come l’utilizzo di apparecchi satellitari e il ricorso spregiudicato alle armi da fuoco. Nel corso delle indagini, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine alla collaborazione finanziaria tra il sodalizio di Colafigli ed esponenti della criminalità organizzata della provincia di Foggia i quali avevano finanziato l’importazione dalla Colombia di 30 kg di cocaina al prezzo di 200.000 euro; a riguardo la trattativa non è poi andata a buon fine, poiché ad uno dei sodali, incaricato di effettuare il pagamento con money transfer verso la Colombia, sono stati sottratti da un parente prossimo, suo complice, i soldi accreditati su un conto dedicato. Ne sono nati dissidi, non degenerati in azioni violente solo grazie all’intermediazione di Colafigli. Ma per rientrare del debito maturato con la malavita foggiana, Colafigli è gravemente indiziato di aver organizzato una rapina ai danni di un soggetto noto nell’ambiente come “riciclatore”. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma sono però intervenuti evitando il compimento del delitto fermando le persone che avrebbero dovuto compiere la rapina, recuperando in quella occasione uno storditore elettrico, uniformi, palette e pettorine con l’emblema della Guardia di Finanza nonché una pistola Beretta.

Tra le persone del sodalizio deputate allo spaccio di droga vi è anche un uomo, ferito da colpi d’arma da fuoco lo scorso 25 marzo 2024 in via Pian Due Torri alla Magliana, anch’egli destinatario dell’odierna ordinanza.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione, questa mattina, a Roma, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 400.000 euro, durante una perquisizione a casa di uno degli indagati.

Per l’operazione, sono stati impiegati 150 militari dell’Arma territoriale, equipaggi di supporto, nucleo cinofili e nucleo elicotteristi.

 

 

 

 SANT’ANGELO ROMANO – CARABINIERI ARRESTANO UOMO GRAVEMENTE INDIZIATO DI AVERE ACCOLTELLATO UN CONNAZIONALE COINQUILINO.

 

 I Carabinieri della Stazione di Sant’Angelo Romano hanno arrestato in flagranza un cittadino egiziano di 51 anni, gravemente indiziato del tentato omicidio di un suo connazionale. Nelle prime ore del mattino i Carabinieri erano intervenuti nell’abitazione di via Nazionale del piccolo borgo a nord est di Roma, ove il 118 era stato allertato da un condomino per una lite furibonda che si stava verificando in un’abitazione occupata da cittadini egiziani. Sul posto veniva trovato un uomo di 41 anni che era stato colpito da un fendente all’altezza del petto dal proprio coinquilino e connazionale. Il soggetto perdeva copiosamente sangue e riferiva con difficoltà linguistiche che il colpo era stato ricevuto al culmine di una lite per futili motivi. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Tivoli sono intervenuti sul posto per eseguire il sopralluogo ed il repertamento delle tracce utili, eseguendo anche il sequestro del coltello utilizzato. Il 41enne è stato trasportato prima all’ospedale di Monterotondo e successivamente all’Ospedale S. Andrea della Capitale, ove sottoposto a delicate manovre di rianimazione è stato stabilizzato e trattenuto in osservazione. L’uomo arrestato è stato tradotto in carcere su disposizione del magistrato della Procura di Tivoli per la successiva convalida.

 

 

L’Intelligenza Artificiale a servizio della Sanità Riflettori da Universo Humanitas

 

C’è grande attesa a Salerno per il convegno sull’Intelligenza Artificiale organizzato da Universo Humanitas, sotto la guida del presidente Dott. Roberto Schiavone di Favignana. Ospite d’eccezione il fisico Sergio Bellucci che è considerato uno dei maggiore esperti sui temi dell’innovazione tecnologica legata alla comunicazione. Competenze e conoscenze maturate in decenni di studi, Bellucci, oggi vicerettore dell’Università per la Pace dell’ONU, ha progettato negli anni Novanta, il corso di perfezionamento post-universitario “Tecniche e Linguaggi Multimediali”, per il For.Com (Formazione per la Comunicazione), Consorzio Interuniversitario Transnazionale dell’Università La Sapienza.

Un incontro che aprirà diverse finestre, come quella sull’impatto delle tecnologie digitali e in particolare della IA sulla vita umana a partire dalla condizione del lavoro, impatto che sta aumentando a vista d’occhio. L’evento, che si terrà il prossimo 20 giugno presso il Saint Joseph Resort di Salerno, si propone di esplorare le molteplici sfaccettature dell’IA, dalle sue implicazioni etiche e sociali al suo potenziale per la risoluzione di problemi globali. Insieme a Bellucci saranno presenti esperti del settore per discutere le ultime tendenze e i progressi compiuti nel campo dell’IA, nonché le sfide e le opportunità che ne derivano. I lavori del convegno saranno aperti al pubblico e saranno un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza sull’intelligenza artificiale e quello che sarà il suo impatto nel mondo.

Tra gli ospiti sarà presente anche Sua Eccellenza Cardinal Crescenzio Sepe, Arcivescovo Emerito Metropolita di Napoli.

 

 

ISCHIA : 9 Giugno 2024  Diretta Rai (10.55) della Santa Messa dalla  Chiesa di Santa Maria di Portosalvo

 

 

 

E’ da sempre noto l’amore che lega il territorio ischitano alle sue chiese ed ancora una volta Ischia ospiterà la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, alle ore 10:55 del 9 Giugno.

Artefice dell’evento il giornalista Franco Cavallaro, organizzatore e capo ufficio stampa di Grandi Eventi, tra i quali il Premio “I Love Ischia”. 

La Santa Messa sarà celebrata da S.E. Mons. Carlo Villano, Vescovo di Ischia e  di Pozzuoli e sarà trasmessa in diretta da RAI 1.

Un particolare ringraziamento è  stato espresso da Cavallaro agli amici Fabio Zavattaro, apprezzato vaticanista, che tanto si è adoperato per la realizzazione di questo importante evento televisivo; a Ermando Mennella, Presidente Federalberghi delle Isole Minori e a Marco Bottiglieri, Coordinatore Assoturismo Campania , entrambi affidabili punti di riferimento per l’isola in ogni occasione.

 

Nella foto Franco Cavallaro insieme a Marco Bottiglieri, Coordinatore di Assoturismo Campania

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