L’esercito israeliano ha proseguito i suoi attacchi aerei su Beirut e ha colpito la citta’ di Burj Rahha nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, uccidendo un paramedico e ferendo altre sette persone. Lo riferisce Lebanon 24 mentre Al Jazeera precisa che i raid su Beirut sono stati attuati da ieri, quando un consigliere senior del leader supremo dell’Iran visitava la capitale libanese. Il Ministero della Sanita’ libanese ha affermato che gli attacchi israeliani hanno ucciso 59 persone e ne hanno ferite altre 182 in tutto il paese nelle ultime 24 ore. “L’Iran sosterra’ qualsiasi decisione presa per garantire un cessate il fuoco con Israele”, ha dichiarato Ali Larijani, consigliere senior della Guida suprema dell’Iran Ali Khamenei, durante la sua visita a Beirut. Una visita avvenuta il giorno dopo che gli Stati Uniti hanno presentato una proposta di cessate il fuoco per porre fine ai combattimenti tra Israele e Hezbollah. Gli attacchi israeliani hanno finora ucciso 3.445 persone e ferito 14.599 in tutto il Libano dall’inizio della guerra a Gaza, nell’ottobre 2023. Tra le vittime ci sono molti operatori sanitari e umanitari. Con l’ultimo che ha perso la vita a Tiro, da giovedi’ quelli uccisi sono stati almeno 13. Giovedi’, e’ stato colpito un centro di protezione civile libanese dove “almeno 12 paramedici sono stati uccisi”, secondo quanto riferito dall’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms). Durissima la reazione proprio dell’Oms: “Deploriamo l’attacco sul centro della protezione civile libanese nel villaggio di Doures, nel distretto di Baalbek, dove almeno 12 paramedici sono stati uccisi. Il centro è stato pesantemente danneggiato. Gli attacchi al servizio sanitario stanno diventando la normalità nei conflitti. Tutto questo deve cessare, dappertutto!”: lo scrive sul suo account di X il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.45
