Cronaca

Indagine “Mexal”. 15 misure cautelari per traffico, importazione e spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo

I Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, unitamente a quelli dei reparti territorialmente competenti, al 4° NEC di Pisa, al Nucleo Cinofili di Firenze ed un’aliquota S.O.S. del 6° Battaglione CC “Toscana”, hanno dato esecuzione nelle province di Livorno, Pisa e Siena ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 15 soggetti, 6 italiani e 9 extracomunitari , ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di traffico, importazione e spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo ovvero cocaina, eroina, hashish, metadone, mescalina e kratom (ai sensi dell’art. 73 comma 1 e 4 D.P.R. n. 309/90); a 3 indagati è stata contestata anche l’aggravante dell’ingente quantità avendo, nel corso delle indagini, riscontrato l’importazione e l’approvvigionamento di decine di kilogrammi di droga.In particolare si tratta di 9 custodie cautelari in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 5 provvedimenti di divieto di dimora nel comune di Livorno.  L’indagine, denominata “Mexal”, avviata a seguito di una segnalazione della DCSA – Direzione Centrale per i Servizi Antidroga relativa al sequestro operato in Francia il 25 maggio 2023 di un pacco proveniente dal Perù contenente 2 kg di sostanza stupefacente del tipo “Mescalina” destinato ad una donna di Rosignano Marittimo (LI) e sviluppata dal dipendente Nucleo Investigativo dal mese di ottobre 2023 ad aprile 2024, è stata condotta avvalendosi di diversi contributi investigativi, frutto delle attività di tipo tecnico e dinamico, corroborate da numerosi riscontri con il sequestro di rilevanti quantità di stupefacenti. L’intera operazione si è articolata attraverso servizi di ocp, captazioni telefoniche, telematiche e ambientali, nonché avvalendosi della collaborazione di forze di polizia estere (francesi, peruviane, spagnole, ceche e tunisine), interessate con il coordinamento della DCSA. In particolare l’attività ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura, tutti di età compresa tra i 26 e i 67 anni, i quali hanno dimostrato una particolare inclinazione a delinquere, persistendo nelle condotte delittuose, attuate con modalità organizzate e quindi assai allarmanti, disvelando l’esistenza di un diffuso e consistente traffico di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, hashish, mescalina, metadone e kratom).

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