La guerra di Putin

Indiscrezioni dei media: “No degli Usa a una proposta di tregua di Putin sulla guerra in Ucraina”

Lavrov: “Disponibili a soluzione diplomatica e politica”

 

L’agenzia di stampa Reuters ha messo nero su bianco sul proprio sito web che, secondo tre fonti russe ben informate, “una proposta del presidente russo Vladimir Putin di un cessate il fuoco” in Ucraina per “congelare la guerra” sarebbe stata “respinta dagli Stati Uniti dopo i contatti tra intermediari”. Il Cremlino nega che le cose stiano così. “Questo non è vero”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, secondo la Tass. Allo stesso tempo, sempre secondo la Reuters, “una fonte americana ha negato che ci siano stati contatti ufficiali e ha detto che Washington non si impegnerà in colloqui che non coinvolgano l’Ucraina”.   La Reuters scrive che, secondo le sue fonti russe, Putin avrebbe “inviato segnali a Washington nel 2023 in pubblico e in privato attraverso intermediari, compresi i partner arabi di Mosca in Medio Oriente e altri, che era pronto a prendere in considerazione un cessate il fuoco in Ucraina”. Sempre secondo le stesse fonti, “Putin proponeva di congelare il conflitto allo stato attuale e non era disposto a cedere alcun territorio ucraino controllato dalla Russia”. Va detto poi di Lavrov che rilancia. La Russia è pronta per una soluzione politica e diplomatica del conflitto in Ucraina, ma tenendo conto del fatto che i Paesi occidentali non vogliono considerare gli interessi di Mosca e delle realta’ sul terreno, non sono ancora visibili opzioni per un accordo, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Restiamo aperti a una soluzione politica e diplomatica basata sulla presa in considerazione dei nostri interessi legittimi, basata sulla presa in considerazione delle realta’ che si sono sviluppate nel corso di molti anni e che ora hanno portato alla situazione attuale”, ha detto Lavrov, parlando alla Duma di Stato come riporta Ria Novosti. “Tuttavia, in assenza di proposte serie da parte di coloro che ci hanno dichiarato guerra e (tenendo conto) della loro riluttanza a prendere in considerazione nè i nostri interessi nè le realtà sul campo, non è ancora possibile parlare di tavolo di negoziati. Tali opzioni non si vedono”, ha aggiunto Lavrov. “Nel contesto di una crescente comprensione reciproca con i Paesi dell’Est e del Sud del mondo riguardo all’immagine del futuro, sembra logico che i piani della minoranza occidentale di isolare la Russia, di creare una sorta di ‘cordone sanitario’ attorno noi, abbiamo fallito”, ha detto il ministro, parlando alla Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento. “Gli stessi promotori delle iniziative anti-russe sono costretti ad ammetterlo, anche se è chiaro che sono lungi dall’esaurire il potenziale di ostilità e continueranno a fare pressione su di noi e sui nostri alleati, utilizzando per questo non solo il regime di Kiev, ma un ampio arsenale di strumenti di guerra ibrida in economia, finanza, spazio dell’informazione, cultura, sport: vediamo tutto questo ogni giorno”, ha sottolineato Lavrov.

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