Economia e Lavoro

Inpgi, via libera dei ministeri vigilanti al nuovo Regolamento delle prestazioni previdenziali

In vigore dal 1° gennaio 2026, il testo, oltre a recepire le novità sulla governance e i relativi poteri riconosciuti dallo Statuto, fra le altre cose uniforma e formalizza disposizioni a cui l’Ente dava già applicazione. Migliorano le indennità di malattia e di degenza ospedaliera per i titolari di co.co.co, si rafforza e consolida la copertura delle prestazioni erogate.

I Ministeri vigilanti – con nota del 30 dicembre 2025 – hanno approvato definitivamente il nuovo Regolamento delle prestazioni previdenziali dell’Inpgi, che entra in vigore dal 1° gennaio 2026. Ne dà notizia l’Istituto di via Nizza, giovedì 8 gennaio 2026, con un post sul blog InpgiNotizie.it.

Il Regolamento era stato adottato dal Consiglio di Indirizzo generale, su proposta del Consiglio di amministrazione, con atto del 24 novembre 2024 ed integrato, a seguito di alcune osservazioni ministeriali, con un ulteriore atto del 27 novembre 2025. «Con il via libera da parte dei Ministeri si completano, quindi, gli adempimenti previsti dalla legge a seguito del passaggio all’Inps della Gestione sostitutiva dell’Assicurazione generale obbligatorio (Ago)», spiega l’Istituto.

«Il nuovo Regolamento – si legge ancora – oltre a recepire le novità sulla governance e i relativi poteri riconosciuti dal nuovo Statuto, uniforma e formalizza le disposizioni a cui l’Ente dava già applicazione: prestazioni pensionistiche, indennità di maternità, riconoscimento delle unioni civili, dilazione dei debiti contributivi e altre prassi consolidate. Migliorano, uniformandosi alle prestazioni garantite dall’Inps, le indennità di malattia e di degenza ospedaliera per i titolari di co.co.co».

Infine, «le disposizioni del Regolamento, che è composto da 60 articoli, rafforzano e consolidano la copertura delle prestazioni erogate con i montanti contributivi accantonati, a tutto vantaggio della solidità complessiva del sistema».

Il presidente dell’Inpgi, Roberto Ginex, evidenzia come «al fine di agevolare gli iscritti in difficoltà nel versare in un’unica soluzione il contributo minimo, pur mantenendo ferma la scadenza al 31 luglio», il Regolamento abbia «stabilizzato la facoltà di pagamento dilazionato in tre rate, da maggio a luglio, già adottata in via sperimentale per l’anno 2025».

Inoltre, «è stato introdotto – prosegue Ginex – un sistema di perequazione dei trattamenti pensionistici con aliquote graduate e decrescenti suddivise per scaglioni di reddito. Tale sistema si ispira a quanto già previsto nel sistema generale, mantenendosi comunque con caratteristiche più favorevoli».

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