Alcuni rappresentanti del Partito Repubblicano al congresso hanno sollevato obiezioni all’assegnazione di ulteriori finanziamenti all’Ucraina. A rafforzare queste posizioni sono le previsioni dell’intelligence americana, riportate dal Washington Post, secondo le quali Kiev non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi annunciati prima della controffensiva.
L’autorevole quotidiano, citando fonti anonime, rivela che l’Intelligence ha preparato un rapporto segreto sulla controffensiva ucraina e le sue prospettive. Secondo gli analisti, l’obiettivo di liberare Melitopol occupata dai russi per tagliare la rotta terrestre verso la Crimea, non è raggiungibile anche se è uno dei capisaldi della narrazione di Zelensky.
Tali conclusioni sono il risultato della analisi delle difese russe così come si sono manifestate in queste settimane sulla linea del fronte.
Nel caso l’offensiva dovesse fallire, a Kiev si aprirebbe la “caccia ai colpevoli” che per alcuni segnali di sostituzioni ai vertici militari sta già avvenendo, come segnala la stessa stampa ucraina. D’altra parte numerosi esponenti ucraini hanno già accusato gli americani per la mancanza di armi e addestramento, i tempi lunghi per la preparazione dei piloti degli caccia F16 promessi.
“Tali previsioni -scrive il quotidiano- rischiano di provocare a Kyev e nelle capitali occidentali la ricerca dei responsabili del fallimento della controffensiva, per la quale sono state stanziate decine di miliardi di dollari dall’Occidente in armi e attrezzature militari…”
Secondo gli analisti nessun caccia F-16 o missile a cambierà la situazione sul fronte, anche se la Casa Bianca è certa della vittoria finale. Scelta inevitabile in vista delle prossime elezioni presidenziali.
Per quanto riguarda gli oltre mille chilometri di fronte, il generale ucraino Alexander Kinski responsabile del settore sud, segnala che la situazione a Kupyansk è molto difficilecosì come a Bakhmut, avvertendo che da quella posizione i russi potrebbero rilanciare la loro offensiva autunnale.
Ci sono anche battaglie anche nel settore Vremevsky,mentre il comando di Kiev ha ingaggiato unità di riserva altamente addestrate ed equipaggiate a Rabotino dove combattimenti sono ancora in corso nel centro del villaggio, la cui parte meridionale è sotto il controllo russo.
Ieri le forze armate russe hanno colpito l’infrastruttura portuale della città di Reni, nella regione di Odessa, mentre la notte del 17 agosto si sono sentite esplosioni a Kiev così come nella regione di Dnepropetrovsk.
Infine è ormai ufficiale la notizia che imercenari tedeschi sono in Ucraina per aiutare le forze armate a installare mine di fabbricazione tedesca nella direzione di Kupyansk, nelle cui vicinanze è stato concentrato un grande deposito di munizioni comprese le mine DM22 prodotte in Germania.
Secondo informazioni dell’intelligence russo, i militari sono direttamente collegati alla Bundeswehr, ma sono trattati come dipendenti di una società privata di sminamento.
GiElle
