La guerra di Trump

Iran: attacco Usa a siti di lancio missili e navi Teheran ‘per autodifesa’. Il monito di Khamenei

L’esercito degli Stati Uniti ha condotto “attacchi di autodifesa” contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, nonostante il cessate il fuoco in vigore e i negoziati in corso per porre fine alla guerra.

“Le forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato alla Cnn il portavoce del Centcom, Timothy Hawkins, in risposta a una domanda sulle esplosioni segnalate nei pressi dello Stretto di Hormuz. “Tra gli obiettivi figuravano siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine”, ha aggiunto, “il Comando Centrale degli Stati Uniti continua a difendere le nostre forze, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso”.

In Iran, il sito web di notizie Tabnak, ritenuto vicino all’ex capo della Guardia Rivoluzionaria Mohsen Rezaei, ha identificato quattro soldati della Guardia Rivoluzionaria che sarebbero stati uccisi negli attacchi americani contro imbarcazioni. La televisione di Stato iraniana ha riferito separatamente di esplosioni nei pressi di Bandar Abbas, una città sullo Stretto di Hormuz sede di un porto militare e di un aeroporto a doppio uso. In precedenza, Trump aveva affermato che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con l’Iran avrebbe dovuto includere l’obbligo per diversi altri paesi, tra cui l’Arabia Saudita e il Pakistan, di aderire agli Accordi di Abramo, gli accordi mediati dagli Stati Uniti durante il primo mandato di Trump volti a normalizzare le relazioni con Israele. Trump ha indicato l’Arabia Saudita e il Qatar come paesi che dovrebbero aderire “immediatamente”. Il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi paesi ad aderire nel 2020, riconoscendo diplomaticamente Israele. “Dopo tutto il lavoro svolto dagli Stati Uniti per cercare di mettere insieme questo puzzle molto complesso, dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi paesi, come minimo, aderiscano simultaneamente agli Accordi di Abramo”, ha scritto ieri il presidente Usa in in post sul social Truth.

Khamenei, vittorie decisive contro eserciti terroristi Usa e Israele

“I valorosi combattenti e alle Forze Armate dell’Iran Islamico, pronte al sacrificio, insieme ai mujahidin del Fronte di Resistenza – specialmente quelli nell’amato Libano” hanno ottenuto “vittorie decisive contro i due eserciti terroristici americano-sionisti, armati fino ai denti”. Lo ha affermato la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio in occasione del pellegrinaggio dell’Hajj. “Confidando nel Signore e utilizzando missili e droni su terra, aria e mare, hanno compiuto la ramificazione del Grande Satana, l’America, e della sua bestia addestrata, il regime sionista, assistendo in prima persona all’adempimento della vera promessa di vittoria di Dio per coloro che combattono sulla Sua via”, ha aggiunto Khamenei, come riporta l’agenzia Irna.

Paesi Medio Oriente non faranno più da scudo a basi Usa

 

“Il tempo non si fermerà e le nazioni e le terre della regione non faranno più da scudo delle basi americane. Non saranno più un rifugio sicuro per il male e a non potranno più ospitare basi militari nella regione”. È quanto ha affermato la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei nel suo messaggio in occasione dell’Hajj. Lo riporta l’agenzia Irna. Con sincerità e onestà, invito tutti i paesi e i governi islamici all’amicizia e alla cooperazione per il bene comune, affinché possiamo lavorare insieme per promuovere la Ummah islamica e risolvere i problemi del mondo islamico”, ha aggiunto Khamenei.

 

Cancro Israele a fasi finali sua miserabile esistenza

“Il regime sionista e il tumore canceroso di Israele si stanno anch’essi avvicinando alle fasi finali della loro miserabile esistenza e, per grazia di Dio – e in conformità con le parole decisive e lungimiranti del nostro magnanimo leader martire di dieci anni fa – non durerà venticinque anni dopo quella data, se Dio vorrà”.

Teheran: “Nuovi attacchi avranno risposta severa, estesa oltre regione”

 

Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre la regione. In dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa iraniana Fars, Shekarchi ha minacciato che, in caso di un nuovo conflitto, gli attacchi dell’Iran si estenderebbero oltre i confini della regione e sarebbero più intensi e violenti rispetto ai precedenti.

Red

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