Al-Arabiya riferisce di avere ottenuto una copia dell’accordo in 14 punti fra Usa e Iran che dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera. Secondo il testo riportato dall’emittente, l’intesa prevede “la cessazione immediata e permanente delle ostilità su tutti i fronti, compreso il Libano” e l’impegno delle parti a “negoziare e raggiungere un accordo definitivo entro un periodo massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo”. Oltre all’impegno a “rispettare la reciproca sovranità e integrità territoriale”, si legge che gli Usa “revocheranno il blocco navale” consentendo il ripristino del traffico “alla sua piena capacità entro un massimo di 30 giorni” e si impegnano “a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dalla firma dell’accordo definitivo”. Dall’altra parte, a proposito dello Stretto di Hormuz, il testo pubblicato da Al-Arabiya recita che l’Iran alla firma del memorandum d’intesa “adotterà immediatamente misure per garantire che la circolazione delle navi mercantili dal Golfo Persico al Mar di Oman e viceversa riprenda entro 30 giorni ai livelli prebellici, tenendo conto della necessità che l’Iran rimuova gli ostacoli tecnici e neutralizzi le mine”. Il punto 6, inoltre, prevede l’impegno degli Usa, “insieme ai propri partner regionali, a elaborare un piano globale concordato da entrambe le parti per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell’Iran, garantendo al contempo un finanziamento di almeno 300 miliardi di dollari”. E a seguire gli Usa si impegnano a “porre fine, secondo un calendario da concordare nell’ambito dell’accordo definitivo, a tutti i tipi di sanzioni attualmente in vigore” nei confronti di Teheran. Nel punto 8 l’Iran “ribadisce che non produrrà mai armi nucleari” e si legge che Usa e Teheran “hanno concordato che la questione del materiale arricchito e quella di tutte le altre questioni relative al settore nucleare concordate di comune accordo, comprese le esigenze nucleari dell’Iran, saranno adeguatamente affrontate in un accordo definitivo”. Sempre secondo il testo pubblicato da Al-Arabiya, nell’accordo si afferma che Iran e Usa “in attesa di un accordo definitivo, manterranno lo status quo: l’Iran manterrà lo status quo sul proprio programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni all’Iran né rafforzeranno le proprie forze nella regione”. Gli Usa si impegnerebbero inoltre a garantire che, dopo la firma del memorandum e fino alla revoca delle saznioni, “il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti rilasci deroghe per le esportazioni di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, nonché per tutti i servizi correlati, compresi quelli bancari, assicurativi, di trasporto e simili” e Washington si impegnerebbe a garantire anche che “alla luce dei progressi dei negoziati verso un accordo definitivo, i fondi e i beni congelati o soggetti a restrizioni della Repubblica Islamica dell’Iran saranno sbloccati e resi pienamente disponibili”. Infine gli ultimi 3 punti del testo sono più organizzativi: il 12 prevede che “sarà istituito un meccanismo di attuazione per supervisionare la corretta attuazione dell’Accordo Definitivo e il futuro impegno nei suoi confronti”; il 13 che dopo la firma del memorandum Iran e Usa avvieranno i negoziati per un accordo definitivo; e il punto 13 prevede che l’accordo definitivo dovrà poi essere “approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
Iran, media: “Usa hanno respinto richiesta Israele di vedere accordo con Teheran”
Israele ha chiesto agli Stati Uniti di visionare il memorandum d’intesa con l’Iran, ma la richiesta è stata respinta. Lo riporta l’emittente israeliana Channel 12, sottolineando che Israele non conosce dunque ancora tutti i dettagli dell’accordo che dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera. Il presidente Usa Donald Trump ha promesso che leggerà “il documento parola per parola” nel corso di una conferenza stampa. Non ha però specificato quando l’accordo verrà reso pubblico integralmente.
Red
