La guerra di Trump

Iran: Merz, ho detto a Trump che la guerra è sbagliata, con lui cerco un buon rapporto

 

“Ho spiegato a Donald Trump perché crediamo che la guerra con l’Iran sia sbagliata. Ciononostante, cerco di mantenere un buon rapporto personale con il presidente americano. Finora ci sono riuscito”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un’intervista a Der Spiegel. “Si potrebbe dire di sì”, ha poi risposto Merz alla domanda se essere cancelliere durante ‘l’era Trump’ sia particolarmente insolito. Sulle critiche di Trump alla Spagna o al Regno Unito, Merz ha spiegato di non avere “intenzione di iniziare a parlare di Spagna o Gran Bretagna davanti alla stampa nello Studio Ovale. Ho detto al presidente a porte chiuse che entrambi i Paesi sono partner affidabili della Nato che non dovremmo perdere”. Secondo il cancelliere “non ha senso condurre una discussione controversa in quell’atmosfera. Ho osservato chi lo ha fatto e non ne è uscito bene”.

 

Rapporti con Usa cambiati, Europa deve puntare su propria forza

“I rapporti transatlantici da molti anni non sono più quelli che ho conosciuto. C’è un allontanamento reciproco, ma anche il desiderio da parte americana di non essere più sempre disponibili senza limiti per la sicurezza dell’Europa. Viceversa, in Europa c’è il desiderio di non dipendere più completamente dagli Stati Uniti. Il contributo più importante che posso dare come cancelliere federale è garantire la coesione da questa parte dell’Atlantico. L’Unione Europea ha 100 milioni di abitanti in più rispetto agli Stati Uniti d’America. Questo lo collego a una maggiore fiducia in sé degli europei – e deve essere sostenuta da una forza propria”, ha spiegato Merz.

Scudo nucleare? Serve tutto quello che rende Europa più sicura

“C’è una bella frase di Federico II, che una volta disse: la diplomazia senza armi è come la musica senza strumenti. Io ne traggo sempre questa conclusione: vogliamo essere in grado di difenderci, così da non doverci difendere. La forza diplomatica dell’Europa potrà dispiegare davvero i suoi effetti solo se sarà sostenuta da capacità militari. Per questo mi rivolgo ai francesi e dico: parliamo di come proteggere l’Europa”. In questo senso, Merz non ha escluso l’ipotesi di uno scudo nucleare europeo: “Intendo anche questo. Tutto ciò che serve per un’Europa sicura”.

Nessun cancelliere prima di me ha subito tanta ostilità

“Se si guarda cosa viene diffuso su di me, come vengo attaccato e denigrato – nessun cancelliere prima di me ha dovuto sopportare tutto questo. Non mi lamento, ma è così”. Merz ha poi riconosciuto il clima particolarmente duro nei suoi confronti, soprattutto sui social media. Il cancelliere ha ammesso anche alcune difficoltà comunicative: “Posso effettivamente migliorare”, ha spiegato, sottolineando di riflettere sul fatto che i suoi messaggi non sempre raggiungono i cittadini. Merz ha difeso il suo stile diretto, anche dopo le polemiche su alcune dichiarazioni legate alla migrazione: “Dico ciò che ritengo giusto e accetto che si aprano dibattiti controversi”, aggiungendo però che l’opinione pubblica è oggi “iper-nervosa” e facilmente reattiva. Nonostante il calo di consenso registrato nei sondaggi, il cancelliere ha ribadito la necessità di cambiamento: “Non possiamo continuare semplicemente come negli ultimi 20 anni”.

Red

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