Esteri

Iran, il Presidente israeliano Herzog: “Con guerra proteggiamo anche l’Europa”

“Proteggiamo l’Europa facendo questo”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un’intervista al quotidiano tedesco Bild riferendosi alla guerra contro l’Iran. “Teheran diffonde terrorismo non solo nella nostra regione ma in tutto il mondo. Perché l’Iran dovrebbe avere cellule terroristiche in Brasile, in Australia o in tutta Europa? È tempo che la comunità internazionale dica all’Iran: basta, è troppo”, ha aggiunto Herzog, lodando anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz “per le sue parole molto forti e chiare al fianco di Israele”. “Credo che forse stiamo arrivando all’ultimo capitolo della guerra. È una guerra che fa parte dello stesso conflitto iniziato il 7 ottobre e ora potremmo essere arrivati alla fase finale, cambiando l’intera configurazione del Medioriente”, ha affermato Herzog, secondo cui se la minaccia iraniana verrà eliminata l’intera regione potrà “tornare a respirare e a svilupparsi”. “Credo che le vittime causate dal regime iraniano siano circa 50 mila. I miei dati indicano questa cifra”. Herzog ha sostenuto che l’Iran puntava anche a un arsenale di 20 mila missili, “dieci volte superiore a quello attuale”. “Guardate cosa hanno oggi e i danni che riescono già a provocare. Con 20 mila missili sarebbe stata una catastrofe”, ha aggiunto, spiegando che alcuni vettori iraniani “volano fino a 300 chilometri di altezza, escono dall’atmosfera e poi ricadono su Israele”. Infine sulla grazia a Netanyahu: “Non ho detto né sì né no. Ho detto che esaminerò la questione con grande serietà e secondo le regole”, riferendosi alla possibilità di una grazia per il primo ministro Benjamin Netanyahu, sotto processo per corruzione, come richiesto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Così come il presidente Trump è vincolato alla sua Costituzione, anche io devo rispettare la mia”, ha aggiunto Herzog, spiegando che procedure di questo tipo richiedono normalmente “tra quattro e otto mesi” e che una richiesta durante un processo in corso è “molto, molto rara”.

Red

Related posts

Buio su Gaza. E sull’umanità

Redazione Ore 12

Ursula von der Leyen ha un problema con Donald Trump

Redazione Ore 12

Parlano le mogli di Latorre e Girone: “Sono stati carne da macello”. “Sacrificati alla sottomissione indiana per anni”

Redazione Ore 12