Primo piano

Iran, la sua atomica e “il declino dell’Occidente”

di Giuliano Longo

 

Perché l’Iran non dovrebbe avere la sua bomba atomica quando Israele  ha già la sua da decenni e allora il nucleare iraniano nemmeno esisteva? Perché il Pakistan si è fatto la sua quando l’India se ne era dotata dal 18 maggio 1974?

Perché Francia e Regno unito ne sono ormai dotati, la prima dal 13 febbraio 1960 e il regno Unito addirittura dal 3 ottobre 1952. Per no parlare della Cina che è diventata la terza potenza nucleare do Stati uniti e Russia dal 16 ottobre 1964?

 

La corsa al nucleare è storia tanto vecchia quanto pericolosa che da decenni pende come una spada di Damocle sul mondo, con la differenza che con la guerra Fredda, almeno fra le due grandi potenze di allora Stati Uniti e Unione Sovietica, si tentò di porre dei limiti o almeno delle regole, per arrivare poi al New START (for STrategic Arms Reduction Treaty) (In russo: СНВ-III), trattato bilaterale tra gli Stati Uniti e la Russia, non più sovietica, sul disarmo nucleare firmati a Praga nel 2010.

 

Ma perché Israele ha bisogno della sua arma di dissuasione di massa? Perché dicono, difende la propria esistenza ed   è il baluardo degli Stati Uniti e dell’Occidente alla barbarie, prima araba e poi palestinese e poi ancora della Siria e dell’Iraq. Quindi anche senza atomica, val pure il genocidio di 50mila morti a Gaza contro l’asimmetrica criminale uccisone dei 700 colpiti dal terrorismo di Hamas.

 

Il “sincero” pacifista Trump è stato informato da Netanyahu dell’attacco, ma lui poverino, cosa ci poteva fare? E poi ormai l’’IDF  dispone di una struttura militare tecnologica autonoma  e imbattibile, anche se  senza le reti di intelligence USA potrebbe anche avere qualche difficoltà.

 

Pazienza ,The Donald, ripetiamo il pacifista, confida ancora nei colloqui con l’Iran che non si svolgeranno mai più visto che è stata dichiarata una guerra.

 

E poi lui il Mondo l’aveva avvertito due giorni prima quando aveva cominciato a evacuare dal Medio Oriente il personale diplomatcoi e militare.. Quindi era stata avvertita anche l’Europa della bellicosa Von der Leyen, che deve disporre di un scadente intelligence, a meno che non si tratti di quello NATO..

 

Ma anche lei e i vari governi dei “volenterosi” anti russi, cosa ci potevano fare? Meno male che la Meloni ha convocato d’urgenza il Governo, a fare che non si capisce, anche perché i vertici militari rispondono a Mattarella. Fumo Tutto fumo compresa la convocazione dei rispettivi ambasciatori, Israeliano e Iraniano, che se per sbaglio si incontrano si sparano.

 

Netanyahu si che ha le palle e i mezzi (un pò come Trump con la Guardia Nazionale e i Marines) e se ne frega del contesto internazionale piagnucoloso e impotente. Almeno finchè il suo popolo non si sveglierà e lo prenderà a calci, consapevole che la sicurezza di Israele verrà comunque compromessa per decenni.

 

Chi pagherà sicuramente sarà il popolo iraniano e soprattutto quella opposizione di giovani e donne che lottano per il riscatto democratico contro l’oscurantismo religioso.

 

Ma chissenefrega, al Mossad basta avere i suoi informatori propri in questi ambienti, perché satelliti e tecnologia non bastano. E allora in questo clima di unità nazionale per la salvezza della “patria Islamica”, ogni minima protesta verrà repressa più duramente di quanto è stato fatto sino ad oggi..

 

Ora  i vertici militari iraniani sono stati annientati e tra le vittime ci sono anche fisici nucleari, e non è la prima volta che gli israeliani lo fanno, ma in più oggi ci sono incendi e macerie e probabilmente vittime civili, non necessariamente target del Mossad.E poi a Teheran non mancano generali, scienziati e pasdaran .

 

Quindi finalmente è arrivata l’ora Xper Israele che difficilmente potrà, e vorrà,  occupare il suolo iraniano con gli stivali dei suoi soldati, ma può distruggere le infrastrutture, anche nucleari del Paese, come stanno facendo i russi con l’Ucraina.

 

 Se l’Iran risponderà con un colpo devastante, quanto disperato, pagheranno il prezzo i civili israeliani per quanto protetti dai rifugi,  su una superficie è estremamente ridotta rispetto all’Iran.

 

Se la leadership iraniana abbia la volontà politica, o la vocazione al martirio di Alì  per farlo, e se l’esercito iraniano ne  abbia le capacità per farlo è nelle mani di Dio

( (se mai non volti il sacro volto disgustato dagli umani), ma non si può dichiarare una guerra contro  l’Iran, senza patirne qualche conseguenza.

 

Soprattutto se gli Ayatollah mobilitassero le propri milizie dal Libano all’Iraq, dallo Yemen e in tutto il Medio Oriente, in nome della Jihad sciita, il  che significa terrorismo e sangue vero, non quello delle anonime schermate dei computer militari  strategici. E della Intelligenza Artificiale.

aggiornamento la guerra Israele-Iran ore 16.34

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