Nuova ondata di missili lanciati dall’Iran verso Israele, con l’esercito israeliano che ha emesso l’ennesimo allarme – almeno il quarto da sabato mattina – invitando la popolazione a raggiungere i rifugi e restarvi fino al cessato pericolo. Come riportano i media israeliani, le forze armate hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare i vettori, lanciati poco prima dal territorio iraniano. Secondo i militari, squadre di soccorso e recupero sono state inviate nel centro del Paese, dove sono state segnalate possibili aree di impatto.
Frammenti missile cadono vicino a luoghi sacri Gerusalemme
Giù nella giornata di venerdì un attacco ha colpito la zona vicino alla Città Vecchia di Gerusalemme, nei pressi del complesso collinare che ospita luoghi di culto venerati da ebrei e musulmani. L’esercito israeliano ha affermato che sono stati frammenti di missili iraniani a colpire un cancello su un sentiero che conduce al Muro del Pianto e al complesso della Cupola della Roccia, a meno di 500 metri di distanza. Il muro e il complesso sulla collina sono il luogo in cui gli ebrei credono sorgessero un tempo gli antichi templi biblici e i musulmani credono che Maometto sia asceso al cielo. Anche delle schegge sono cadute nelle vicinanze lunedì. Agenti di polizia israeliani hanno scalato le mura della Città Vecchia di Gerusalemme per ispezionare un parco giochi pubblico alla ricerca di frammenti di missile. Il parco giochi si trovava proprio sotto il punto in cui i detriti di un missile iraniano intercettato erano precipitati sul fianco meridionale della città fortificata. I detriti sono caduti nel quartiere ebraico, a meno di 500 metri dal Muro Occidentale, il luogo più sacro per la preghiera ebraica, e dalla moschea di Al-Aqsa, il terzo luogo più sacro dell’Islam. L’impatto è avvenuto appena sopra la Porta del Letame, uno dei sette ingressi funzionanti della Città Vecchia. L’esplosione ha colpito mentre gli abitanti si apprestavano a entrare nello Shabbat, interrompendo i preparativi con un forte boato. Dopo l’esplosione, i soldati hanno allontanato la folla di bambini ultraortodossi che si sporgevano per vedere i danni. In cima a un passaggio di pietra calcarea, un uomo armeno raccoglieva silenziosamente i frammenti di vetro che si erano infranti contro la sua finestra.
Red
