Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian (nella foto), di fronte all’imminente scadenza fissata dagli Stati Uniti, ha affermato che che 14 milioni di iraniani, incluso lui stesso, si sono offerti volontari per sacrificare la propria vita in guerra. “Più di 14 milioni di iraniani hanno dichiarato la propria disponibilità a sacrificare la propria vita. Anche io sono stato, sono e rimarrò pronto a dare la mia vita per l’Iran”, ha scritto in in un post su X. In queste ore la televisione di stato iraniana ha affermato che 14 milioni di persone si sono offerte volontarie per combattere per il Paese in caso di invasione di terra da parte di Stati Uniti e Israele. L’affermazione della televisione di stato, che non includeva altre informazioni, raddoppia quella del 2 aprile del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui 7 milioni di persone si sarebbero offerte volontarie. L’Iran ospita circa 90 milioni di persone.I media statali e le campagne di messaggistica hanno esortato la popolazione a offrirsi volontaria. Il governo ha anche invitato i soldati in pensione a manifestare il loro interesse a combattere, mentre la forza paramilitare Basij, composta interamente da volontari, ha iniziato ad arruolare bambini a partire dai 12 anni.
Red
