Esteri

Iran: Teheran, da Usa e Israele aggressione vergognosa, hanno ucciso bambini. Le giustificazioni Usa

“Un’aggressione vergognosa condotta da due regimi dotati di armi nucleari. Avevamo appena concluso il terzo round di negoziati sul nucleare a Ginevra e concordato quello successivo, e improvvisamente hanno attaccato”. Così Esmail Baghaei, portavoce del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, descrive in un’intervista al Corriere della Sera gli attacchi effettuati da Stati Uniti e Israele contro il suo Paese. “Eravamo in allerta che si ripetesse quello che è successo a giugno. Ma abbiamo deciso di impegnarci di nuovo e, per la seconda volta in nove mesi, hanno tradito il processo diplomatico”, ha spiegato Baghaei, che ha poi accusato Usa e Israele per gli attacchi ad una scuola “Hanno fatto una strage a Minab” ed esclude un “errore di mira”. “Hanno usato due Tomahawk. Lo scopo era solo quello di garantire il massimo delle vittime. Hanno ucciso circa 170 persone innocenti, moltissimi bambini. Siamo felici che Giorgia Meloni abbia condannato l’attacco”. “Hanno preso di mira ospedali, scuole, stadi, la Mezzaluna Rossa. Giustificano gli obiettivi dicendo che sono vicini a basi militari”, ha detto ancora il portavoce, secondo cui, al presidente Usa, Donald Trump “non interessano né i diritti umani, né gli iraniani. All’inizio le proteste erano pacifiche, poi, dopo la retorica interventista americana, alcuni infiltrati e terroristi si sono dati da fare per far salire il numero dei morti. Hanno ucciso almeno 200 agenti di polizia. Prima hanno detto che l’Iran ha ucciso 100.000 persone. Poi 60.000. Sapete qual è il numero? È 3.170”. In merito agli attacchi ai Paesi vicini, Baghaei ha sottolineato “non proviamo alcun tipo di inimicizia verso i nostri vicini. Ma la presenza militare degli Stati Uniti nella regione ha causato molta insicurezza. Noi non attacchiamo i nostri vicini, ci stiamo difendendo dagli aggressori che usano i loro territori”. “Capisco che non piacciano, siamo in stretto contatto con loro. A giugno abbiamo attaccato la base americana in Qatar esercitando il massimo autocontrollo, ma questa volta hanno assassinato il nostro leader supremo, i nostri comandanti più importanti. Vi aspettate che una nazione con una civiltà così ricca, uno Stato sovrano, resti inerte di fronte a questa atroce aggressione? Abbiamo chiesto ai nostri vicini di non permettere agli Usa di abusare del loro territorio”, ha spiegato ancora Baghaei.

 

 

Raid Usa su scuola causato da informazioni di intelligence obsolete

 

 

Informazioni di intelligence obsolete hanno probabilmente portato gli Stati Uniti a sferrare un micidiale attacco missilistico contro una scuola elementare femminile in Iran che ha causato la morte di oltre 165 persone, molte delle quali bambine. Lo hanno rivelato un funzionario statunitense e una seconda persona informata sui risultati di un’indagine preliminare dell’esercito americano sul raid. Il Comando Centrale degli Stati Uniti si sarebbe basato sulle coordinate del bersaglio fornite dalla Defense Intelligence Agency, utilizzando dati obsoleti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump inizialmente aveva accusato l’Iran dell’attacco, poi ha detto di non essere sicuro di chi fosse la colpa e infine ha dichiarato che avrebbe accettato i risultati dell’indagine del Pentagono. La questione ha assunto maggiore urgenza ieri, dopo che il New York Times ha riportato per primo che un’indagine preliminare ha individuato la responsabilità degli Stati Uniti.

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