Esteri

Israele: 50 miliardi di USD per la guerra con una economia in sofferenza 

di Balthazar

 

Dopo 18 mesi di guerra nella Striscia di Gaza e per qualche mese ai confini del Libano contro Hezbollah, l’emittente televisiva israeliana Canale 12 ieri calcolava  quanto è costata al bilancio del Paese.

Secondo il canale televisivo, i costi totali sostenuti da Israele per la guerra ammontano a quasi 49 miliardi di dollari con un costo di oltre 85 milioni di dollari al giorno.

 

L’agosto dello scorso anno  la Banca Centrale israeliana aveva fatto una prima stima del costo del conflitto  tra il 2023 e il 2025 in 67 miliardi di dollari (di cui 32 miliardi solo per le sole spese militari), pari a quasi il 13% del pil del paese.

 

A questi si aggiungevano  10 miliardi di dollari per finanziare il trasferimento dei circa 100mila israeliani che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni nelle vicinanze della Striscia di Gaza o del confine con Libano  presi di mira dai razzi di Hamas ed Hezbollah. La sola riparazione dei danni causati da queste azioni veniva stimata ad agosto in 6 miliardi di dollari.

 

Tuttavia, secondo i dati ufficiali, nel primo trimestre dell’anno i corso L’economia israeliana è cresciuta a un tasso annuo del 3,4%, ciiò è stato in gran parte supportato da una forte accelerazione nella costruzione residenziale (28,4% contro il 15,1%), mentre la crescita degli investimenti industriali è notevolmente rallentata al 1,5% dal c  l’8,2%.

. Il consumo privato è diminuito del 5% mentre la spesa pubblica è scesa anche dello 0,2% dopo un forte aumento dell’8,8%. Sul fronte esterno, le esportazioni sono diminuite dell’1,8%, a seguito di un aumento del 10,4% nel quarto trimestre dello scorso anno, mentre la crescita delle importazioni è scesa al 5% dal 16%.

Va aggiunto che gli Stati Uniti hanno sino ad oggi erogato aiuti per circa 20 miliardi di dollari fra i quali 4 miliardi stanziati dalla casa Bianca solo il mese scorso

Migliaia di aziende israeliane  si sono ritrovate in difficoltà anche a causa del fatto che i riservisti hanno dovuto imbracciare le armi. Circa 287.000 israeliani sono stati infatti chiamati a prestare servizio dopo il 7 ottobre. Un numero rilevante considerando che il Paese conta meno di 10 milioni di abitanti.

Se anche l’economia israeliana subisce l’impatto del conflitto ben più terrificante è la situazione a Gaza oltre alle 50mila vittime stimate fra la popolazione palestinese.

A questo drammatico tributo vanno aggiunti danni per 62 miliardi di dollari con il 90% delle abitazioni distrutte e danneggiate, tra cui  150 scuole, 36 fra ospedali e istituti medici, 828 moschee e 227 edifici amministrativi.

Molto meno pesante è il contributo di sangue dell’esercito israeliano che,  secondo i dati ufficiali pubblicati a gennaio, dal 7 ottobre 2023 (data dell’attacco di Hamas) dichiara 891 soldati israeliani sono stati uccisi e altri 5.569 feriti. Tra gli 891 militari israeliani  uccisi vanno comprese le 32 vittime dell’attacco di Hamas del 7 ottobre

Oltre a dare atto del numero dei decessi, le statistiche pubblicate dall’esercito israeliano attestano che, da quel  7 ottobre, migliaia di soldati israeliani hanno smesso di prestare servizio in ruoli di combattimento a causa di stress mentale e inoltre e 28 soldati siano morti suicidi.

 

 

Nel corso delle operazioni  militari è stato distrutto o danneggiato quasi il 90% degli edifici d tra cui 150 scuole, 36 fra opsedali e istituti medici, 828 moschee e 227 edifici amministrativi.

Tornado a Israele migliaia di aziende  si sono ritrovate in difficoltà anche a causa del fatto che i riservisti hanno dovuto imbracciare le armi. Circa 287.000 israeliani, come riferisce il Washington Post, sono stati infatti chiamati a prestare servizio dopo il 7 ottobre. Un numero rilevante considerando che il Paese conta meno di 10 milioni di abitanti.

 

Secondo i dati ufficiali pubblicati da gennaio dal ministero  dal 7 ottobre 2023 (data dell’attacco di Hamas e della conseguente invasione ), 891 soldati israeliani sono stati uccisi e altri 5.569 feriti..

Tra gli 891 militari israeliani rimasti uccisi vanno comprese le 329 sono morti durante l’attaco di Hamas del 7 ottobre.. L’attuale conflitto in Palestina ha segnato il più alto numero di morti nelle file dell’esercito israeliano dalla guerra dello Yom Kippur dell’ottobre 1973 contro Egitto e Siria, quando almeno 2.500 militari persero la vita in 19 giorni di combattimenti.

Oltre a dare atto del numero dei decessi, le statistiche pubblicate dall’esercito israeliano attestano che, dal 7 ottobre 2023, migliaia di soldati israeliani hanno smesso di prestare servizio in ruoli di combattimento a causa di stress mentale, inoltre si ritiene  che 28 soldati siano morti suicidi dallo scoppio dell’attuale conflitto.

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