Esteri

Iran, Washington Post: Pentagono valuta operazioni di terra per settimane. L’Iran è pronto a resistere

Il Pentagono si starebbe preparando a settimane di operazioni di terra in Iran. Lo riporta il Washington Post sul suo sito web. “Se il presidente Donald Trump approverà i piani, tale operazione segnerebbe una nuova fase della guerra, potenzialmente molto più pericolosa per le truppe statunitensi rispetto alle prime quattro settimane”, si legge nell’articolo del Washington Post. Secondo il rapporto del WP, qualsiasi operazione non comporterebbe un’invasione su vasta scala, ma si concentrerebbe piuttosto su missioni di operazioni speciali e specifiche operazioni di fanteria di terra. Il rapporto riferisce inoltre che, a causa dell’alto rischio che tali operazioni rappresenterebbero per i soldati americani, non era chiaro fino a sabato sera se Trump avrebbe approvato un’operazione del genere.

Di fronte a questa ipotesi arriva immediata la presa di posizione la risposta di Teheran.

Iran, Ghalibaf: “Siamo pronti all’arrivo delle truppe statunitensi”

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato in un messaggio riportato dai media di Teheran che le forze iraniane sono pronte all’arrivo delle truppe statunitensi. Ghalibaf ha quindi criticato il presidente Usa Donald Trump per aver espresso la volontà di negoziare con l’Iran, mentre “pianifica segretamente un attacco di terra”. “Il nemico sta inviando ufficialmente un messaggio di negoziazione ma segretamente sta pianificando un attacco di terra”, ha affermato Ghalibaf, non sa che “i nostri uomini aspettano l’arrivo via terra dei soldati americani per incendiarli e punire per sempre i loro alleati regionali”. “In questi giorni, si sentono diverse parole e dichiarazioni da parte dei funzionari nemici riguardo ai negoziati. L’America sta esprimendo i suoi desideri e dichiarando ciò che non ha ottenuto nella guerra in una lista di 15 punti, cercando di ottenerlo per via diplomatica”, “finché gli americani cercheranno la resa dell’Iran, la risposta dei vostri figli a questi desideri americani è chiara: “Guai a voi, la nostra umiliazione”, ha affermato Ghalibaf. Il presidente del Parlamento iraniano ha sostenuto che l’Iran è “in una grande guerra mondiale”. “Dbbiamo prepararci al tortuoso e difficile cammino che ci attende fino a raggiungere la vetta” ma “siamo certi che potremo punire l’America e farla pentire, in modo che non desideri più attaccare l’Iran e che i diritti dell’Iran vengano rispettati”.

Red

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