Bombardato nella notte e al mattino presto dall’esercito russo il distretto di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. Lo riferisce l’Amministrazione militare regionale citata dai media ucraini. Secondo le autorità locali, le unità militari della Federazione russa hanno lanciato una serie di attacchi con un sistema missilistico antiaereo provocando la distruzione di infrastrutture civili. “Le strutture civili sono state distrutte: è scoppiato un incendio, le case vicine sono state danneggiate dall’onda d’urto. Non ci sono vittime”, ha dichiarato l’amministrazione. Intanto secondo il report quotidiano dello Stato maggiore delle forze armate ucraine pubblicato su Facebook, le perdite della Russia in Ucraina fino ad oggi “hanno superato una nuova soglia psicologica: i militari russi morti in battaglia sono oltre 173mila”. Nelle ultime 24 ore, afferma lo Stato maggiore di Kiev, 460 soldati russi sono rimasti uccisi in battaglia. Ieri sono stati distrutti 5 carri armati della Federazione, 3 veicoli corazzati da combattimento, 4 sistemi di artiglieria, 9 droni di livello operativo-tattico, 3 unità di autoveicoli e 3 unità di equipaggiamento speciale.
