Il rappresentante speciale di Putin, Kirill Dmitriev, attualmente in visita negli Stati Uniti, sta discutendo a Miami i termini di un accordo di pace in Ucraina.
I suoi colloqui con l’inviato speciale del presidente statunitense Steve Witkoff e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, sono stati preceduti da incontri con la delegazione ucraina e con i consiglieri per la sicurezza di Germania, Francia e Regno Unito. .
Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, e le due controparti americane sono iniziati sabato ma proseguiranno anche oggi lunedì, “procedono in modo costruttivo”, secondo le dichiarazioni ufficiali.
In precedenza, ntervenendo a un evento organizzato dall’organizzazione conservatrice Turning Point USA la scorsa settimana, la direttrice dell’intelligence nazionale statunitense Tulsi Gabbard ha avvertito che lo “Stato Profondo” sta cercando di trascinare gli Stati Uniti in un conflitto con la Russia e sta impedendo la pace in Ucraina.
“Stanno alimentando la paura e l’isteria per giustificare la continuazione della guerra e indebolire gli sforzi di pace del presidente Trump, e lo stanno facendo con l’obiettivo di trascinare l’esercito statunitense in un conflitto diretto con la Russia, che è in definitiva ciò che vogliono l’UE e la NATO” aggiungendo .”Negli ultimi mesi ho visto come ogni volta che si fanno progressi e cresce la speranza di pace, i militaristi dello Stato profondo si fanno avanti e fanno tutto il possibile per impedirlo”. Gabbard ha poi sppigato che la Russia non intende occupare tutta l’Ucraina e tanto meno attaccare l’Europa, ma che questa è la propaganda dei “Guerrafondai”.
Kirill Dmitriev con un post su X condividere la stessa opinione del Direttore dell’Intelligence americana“Gabbard è brillante non solo per aver documentato le origini della bufala russa di Obama e Biden, ma anche per aver smascherato la macchina guerrafondaia dello Stato profondo, che sta tentando di provocare la Terza Guerra Mondiale alimentando la paranoia anti-russa in tutto il Regno Unito e nell’UE. La voce della ragione è importante: ripristinare la sanità mentale, la pace e la sicurezza”.
Considerando che l’esito del processo negoziale non è garantito da ulteriori battute d’arresto, Washington non esclude la possibilità che l’azione militare della Russia prosegua anche il prossimo anno.
“L’’Ucraina deve prepararsi alla guerra del 2026; senza questo accordo, la guerra continuerà fino all’inverno”, ha ammesso a Fox News il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, Matthew Whitaker, rispondendo ai giornalisti.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato la possibilità della sua presenza in Florida ai colloqui russo-americani commentandonr gli sviluppi.
“Certo – ha dichiarato – questo richiede molto tempo e notevoli sforzi” e “siamo coinvolti in questa guerra, ma a rigor di termini, non è la nostra guerra. C’è un solo Paese, una sola entità al mondo che è veramente in grado di negoziare con entrambe le parti e di capire se sia possibile un percorso pacifico per porre fine a questa guerra, e questi sono gli Stati Uniti”.
Dopo i recenti colloqui a Berlino che hanno i due rappresentanti di Trump i leader dei “volenterosi europei” di è emerso chiaramente che il principale ostacolo resta la questione del Donbass e delle garanzie di sicurezza.
La scorsa settimana Dopo i colloqui con il primo ministro portoghese Luís Montenegro, Zelenskyy ha dichiarato che “oggi non c’è alcun accordo” e “potrebbe non esserci”.
Infatti dopo aver apparentemente accettato il ritiro delle Forze Armate ucraine dalla parte della DPR controllata da Kiev ha precisato che “Un eventuale ritiro delle truppe deve essere speculare: l’Ucraina si ritira per lo stesso periodo di tempo della Russia. Non possono esserci armi pesanti o truppe nella zona economica libera” come verrebbe ridefinita tutta l’area del Donbass.
Ma c’è un altro forte ostacolo agli sviluppi positivi dei colloqui di pace. Secondo il New York Times, i rappresentanti dell’Unione Europea e degli Stati Uniti avrebbero concordato due documenti sulle garanzie di sicurezza per Kiev, che menzionano la possibilità di schierare forze europee in Ucraina ipotesi che Mosca respinge senza esitazioni.
Questi piani prevedono una riduzione delle dimensioni dell’esercito ucraino, mantenendo al contempo l’attuale livello di addestramento militare e di equipaggiamento tecnico delle Forze Armate ucraine.
In effetto lo stesso Zelensky ha riconosciuto che l’Ucraina non sarebbe in grado di mantenere autonomamente un esercito di 800.000 uomini. “No, non possiamo; non abbiamo le risorse finanziarie. Ecco perché sto portando avanti questo dialogo con i leader di questi Paesi, perché considero il finanziamento parziale del nostro esercito da parte dei nostri partner una garanzia per la nostra sicurezza”, ha affermato.
Mentre a Miami proseguono i colloqui dei delegati americani e russi, giovedì scorso, a margine del Consiglio europeo, Emmanuel Macron agli altri capi di Stato e di governo che sarebbe «stato opportuno» riprendere i contatti con il leader russo, mentre l’Eliseo precisava con una tota ufficiale che “L’invasione dell’Ucraina e l’ostinazione del presidente Putin avevano posto fine a qualsiasi possibilità di dialogo, ora che la prospettiva di un cessate il fuoco e di negoziati di pace sta diventando più chiara, è di nuovo utile parlare con lui”.
L’ipotesi di un colloquio tra Eliseo e Cremlino appare concreta e “nei prossimi giorni” Parigi potrebbe rendere note le modalità. Il presidente russo ha espresso la sua disponibilità al dialogo con la controparte francese, ponendo come condizione “una reciproca volontà politica”, ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, e l‘Eliseo “ha accolto positivamente la disponibilità per tale passo”.
GiElle
