La guerra di Putin

Mosca esclude confronti diretti con l’Ucraina, ma apre a Macron

Non ci sarebbe alcun trilaterale all’orizzonte, ma una apertura per colloqui con la Francia. Mosca esclude l’ipotesi di un incontro Usa-Ucraina-Russia, eppure secondo il Cremlino “Putin è pronto al dialogo con Macron”. L’Eliseo sottolinea che ora “con la prospettiva di una tregua è di nuovo utile parlare con Mosca”. Sul’ipotesi di una apertura a Macron da parte del Cremlino, da registrare la presa di posizione dell’Italia: “Va certamente bene riaprire un canale di comunicazione, ma il canale deve essere europeo: non può essere solo di un solo Paese. La cosa rilevante è che Putin torni a parlare con l’intera Europa”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista al Resto del Carlino, commentando l’apertura di Putin a un possibile incontro con il presidente francese Emmanuel Macron da parte di Mosca. Intanto l’iinviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), Kirill Dmitriev, ha lasciato intendere che il prossimo incontro tra le delegazioni russa e statunitense sull’Ucraina potrebbe svolgersi a Mosca. “Grazie, Miami. La prossima volta: Mosca”, ha scritto Dmitriev sulla sua pagina X accompagnando il post con una sua foto con una maglietta con la scritta ‘La prossima volta a Mosca’ e la firma di Putin. Il 15 agosto in Alaska il leader russo aveva suggerito in inglese al suo omologo statunitense Donald Trump che il prossimo incontro si sarebbe tenuto a Mosca: in una conferenza stampa congiunta per riassumere i risultati del vertice di Anchorage il presidente Usa aveva dichiarato di non vedere l’ora di rivedere presto il leader russo; “la prossima volta a Mosca?”, aveva risposto Putin con un sorriso. Dmitriev ha concluso ieri sera due giorni di colloqui con gli Stati Uniti sull’Ucraina ed è ripartito da Miami.

Red 

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