Cultura, Arte e Libri

La discarica può essere un luogo d’arte e cultura

 

 

di Gino PIacentini

 

 

In Italia esiste un luogo che ha superato il concetto di “discarica” inteso come spazio la cui unica funzione è quella di depositare i rifiuti. A Peccioli, un paese in provincia di Pisa, la discarica cittadina è diventata un’opportunità per dare vita a momenti di arte e cultura. Grazie ai ricavi dello smaltimento rifiuti, il “Sistema Peccioli”, questo il nome del progetto, è riuscito a realizzare una discarica con all’interno installazioni artistiche e un teatro all’aperto (Anfiteatro Triangolo Verde) luogo di iniziative culturali, spettacoli ed eventi.

 

Vero e proprio museo a cielo aperto, la discarica di Peccioli ospita diverse opere d’arte tra pitture e sculture. David Tremlett, artista, scultore e fotografo britannico, ha trasformato i muri di contenimento in forme geometriche colorate. Mentre l’azienda Naturaliter ha realizzato quattro enormi sculture raffiguranti persone che escono dal terreno. Alte da 5 a 9 metri, queste presenze vogliono trasmettere un messaggio: dai rifiuti può nascere una nuova vita. Ed è proprio grazie a tutto ciò, che Peccioli è oggi conosciuto come un borgo dell’arte contemporanea. Una nomea che ha consentito negli anni di attrarre artisti e visitatori da tutto il mondo.

 

La storia di questa discarica inizia nel 1997, quando l’allora sindaco di Peccioli ha dato vita alla Belvedere S.p.A., allo scopo di creare occasioni di sviluppo per l’economia del territorio. Nel corso degli anni questa innovativa società, oltre a generare energia, è stata in grado di creare ricchezza poi reinvestita in arte e cultura, generando ricavi pari a diversi milioni di euro. E tra questi, la discarica di Peccioli è indubbiamente il suo progetto più ambizioso, oltre ad essere un modello studiato da università italiane e straniere.

 

La Belvedere S.p.Aè per il 64% di proprietà del Comune di Peccioli, mentre per la restante parte di circa 900 azionisti privati. Attraverso questa ripartizione i cittadini potranno continuare a votare non solo i propri amministratori comunali, ma anche a controllare che la società prosegua il percorso di valorizzazione del territorio. La forza di questo progetto è stata proprio quella di trasformare il potenziale rifiuto per la costruzione di una “discarica” da parte dei cittadini, in un’occasione di sviluppo per tutta la comunità. Gli eventi proseguono tutto l’anno per poi e culminare in luglio con il Festival 11Lune, i cui spettacoli in genere si dividono tra Peccioli e la sua celebre “discarica”.

Anche da un punto di vista tecnologico la discarica di Peccioli si è evoluta. Oltre all’impianto di Trattamento meccanico biologico (TMB) per estrarre i materiali riciclabili dai rifiuti indifferenziati, è presente un impianto di cogenerazione per la produzione di energia derivante dal biogas, e di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e mini-eolico. Sono state inoltre avviate delle partnership con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il CNR per nuovi studi sulla robotica e sulla domotica da applicare a una migliore gestione dell’ambiente.

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