di Riccardo Bizzarri (*)
Il Ferrara Film Festival spegne dieci candeline e rilancia con una promessa forte: rimettere al centro il merito, la qualità delle storie e la forza della creatività. Dal 20 al 28 settembre, la città estense si prepara a trasformarsi in un crocevia internazionale di cinema, cultura e società, confermandosi tra le realtà più vivaci del panorama italiano.
Accanto al fondatore Maximilian Law, debutta come co-direttrice artistica Claudia Conte, attrice e attivista culturale, che sintetizza lo spirito dell’edizione 2025:
“Il cinema deve ritrovare coraggio, responsabilità e profondità. Deve unire, non dividere”. Una dichiarazione che suona come manifesto, in controtendenza rispetto alle logiche ideologiche che spesso prevalgono in alcuni grandi festival internazionali. A Ferrara, invece, la parola d’ordine è meritocrazia.
Tra grandi nomi e nuovi talenti
Il programma è denso: 60 opere in concorso, 30 eventi collaterali e un parterre di ospiti che intreccia cinema, musica e letteratura.
Da Kabir Bedi, che riceverà un riconoscimento speciale per i 50 anni di Sandokan, a Paul Haggis, due volte Premio Oscar e celebrato per Crash. Dal compositore Ron Jones, che ha firmato le musiche di Star Trek e I Griffin, a volti italiani come Stefania Rocca, Giorgio Pasotti, Cristiana Capotondi, Federico Moccia, Mariano Rigillo, Volfango De Biasi, Neja, Anna Teresa Rossini, Danny Mendez e Silvia Siravo.
Accanto agli artisti, anche i grandi protagonisti dell’industria e delle istituzioni culturali: Gabriella Buontempo (Centro Sperimentale di Cinematografia), Benedetto Habib (Indiana Production), Angelo Argento (Cultura Italiae), Roberto Stabile (Cinecittà).
Cinema e impegno civile
Il Ferrara Film Festival non è solo spettacolo, ma anche responsabilità. In collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, che da 25 anni lavora per i diritti dei bambini, il festival riafferma il valore sociale del cinema.
Tra i momenti più intensi, la proiezione di Ukraine Under Fire di Jordan Campbell, organizzata con Domus Europa e introdotta dal senatore Marco Scurria: un atto di solidarietà verso un popolo che resiste.
Un ponte con le istituzioni
Tra i momenti più intensi l’intervento dell’Assessore Angela Travagli che nel corso della manifestazione dal palco con parole semplici ma potenti ha rivolto un appello a tutte le donne vittime di violenza – “Denunciate, parlate, non abbiate paura”. Un messaggio di coraggio che ha toccato il pubblico, trasformando l’aula in uno spazio di ascolto e solidarietà. Un richiamo alla responsabilità collettiva e all’importanza delle istituzioni nel sostenere le vittime.
Proprio con questo spirito la manifestazione diventa anche spazio di dialogo tra cinema e politica. Sono attese figure di rilievo come Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura della Camera), l’on. Gimmi Cangiano, Paola Frassinetti (Sottosegretario all’Istruzione e al Merito), Emanuele Prisco (Sottosegretario all’Interno) e Martina Semenzato (Presidente della Commissione d’inchiesta sul femminicidio). Una partecipazione che testimonia come il cinema possa farsi terreno di responsabilità condivisa e riflessione civile.
Se il festival celebra i grandi maestri, non dimentica le nuove generazioni. Registi e autori emergenti porteranno opere fresche di sguardo e linguaggio, in un dialogo intergenerazionale che arricchirà l’esperienza del pubblico.
“Ferrara vuole essere una casa aperta a chi crede nel dialogo e nel rispetto delle differenze” ribadisce Claudia Conte. “Questa edizione non guarda solo al passato, ma intende offrire una piattaforma libera da etichette ideologiche, per dare nuova linfa al futuro del cinema”.
Coniugando tradizione e innovazione, eccellenza artistica e impegno sociale, il Ferrara Film Festival entra nel suo decimo anno con la forza di un evento che non si limita a mostrare film, ma vuole costruire ponti tra culture, generazioni e idee. Una sfida che la città abbraccia con orgoglio, pronta a dimostrare che il cinema, quando torna a essere meritocratico e libero, può davvero cambiare lo sguardo sul mondo.
(*) giornalista
Nella foto Claudia Conte
