Oggi sabato 10 giugno, come riporta l’agenzia internazionale di stampa Reuters, il Governo britannico ha ammesso progressi contrastanti per le forze ucraine e russe che stanno combattendo nell’Ucraina meridionale e orientale nelle ultime 48 ore. “In alcune aree, le forze ucraine hanno probabilmente fatto buoni progressi e sono penetrate nella prima linea delle difese russe. In altre, i progressi ucraini sono stati più lenti”, ha dichiarato il ministero della Difesa britannico in una nota. Kiev ha detto che venerdì ci sono stati pesanti combattimenti nella regione orientale di Donetsk, e un portavoce militare riferito che le forze ucraine hanno guadagnato più terreno vicino alla città devastata di Bakhmut. Ma la Russia dal canto suo afferma che finora la controffensiva dell’Ucraina è fallita, anche se Kiev non ha dichiarato che lsia ufficialmente iniziata – né è probabile che lo faccia – anche se tra gli analisti militari è unanime il consenso sul fatto che sia ormai in corso. In mancanza di alcun rapporto indipendente dal fronte, mentre Kiev ha fatto trapelare ben poco, secondo il governo UK è impossibile valutare se l’Ucraina stesse effettivamente penetrando le difese russe. “la performance russa è risultata mista” afferma la dichiarazione del governo britannico evidentemente accennando a fasi alterne dei combattimenti. “Alcune unità stanno probabilmente conducendo credibili manovre per operazioni di difesa, mentre altre si sono ritirate con l’aumento delle segnalazioni di vittime russe mentre si ritirano attraverso i propri campi minati”. Alla fine si prevede che la controffensiva coinvolgerà migliaia di militari ucraini addestrati ed equipaggiati dall’Occidente, mentre venerdì 9 giugno gli Stati Uniti hanno annunciato un ulteriore aiuto alla sicurezza ucraina di 2,1 miliardi di dollari, tra cui difesa aerea e munizioni.
La Russia, che ha avuto mesi per preparare le sue linee difensive, afferma di aver respinto gli attacchi dall’inizio della settimana mentre Kiev afferma che il suo sforzo principale deve ancora iniziare.
Va sottolineato l’estrema cautela del governo britannico di solito generoso nel riportare le posizioni ucraine sull’andamento del conflittograzie ad un suo servizio di intelligence notevolmente efficiente, anche ben prima dell’invasione russa. Ma nella nebbia sulla reale situazione in campo, fra gli analisti vada diffondendosi il dubbio che per ora la controffensiva di Zelensky, che si sviluppa in diversi punti della linea di contatto, trovi notevoli difficoltà. Soprattutto in mancanza di quella copertura aerea più volte denunciata come estremamente rischiosa per le truppe ucraine, anche da alcuni generali dello stato maggiore di Kiev.
GiuLo
