La guerra di Putin

La Slovacchia, punta di diamante dell’impegno militare italiano nell’est Europa 

Prima cacciabombardieri dell’Aeronautica italiana  in Polonia ai confini con l’enclave russa di Kaliningrad, poi i velivoli-spia, a Costanza, Romania, nel Mar Nero. Oltre 1.550 militari dei reparti di pronto intervento dell’Esercito e centinaia di blindati, obici e carri armati in Lettonia, Ungheria e Bulgaria e ora una batteria di missili terra-aria e 150 artiglieri nella piccola repubblica della Slovacchia.

L’Italia si conferma come uno dei membri più attivi della NATOe rafforza ulteriormente la sua presenza nella “sensibile” area geostrategica dell’Europa orientale, nell’ambito delle politiche inter-alleate di sostegno alle forze armate ucraine contro la Russia di Putin.

A fine febbraio il Ministero della Difesa, tramite il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), ha ordinato di inviare un  sistema missilistico terra-aria SAMP/T (nella foto) di produzione italo-francese, alla base aerea di Malacky, sede del 46° Stormo dell’Aeronautica slovacca.

Il trasferimento della batteria missilistica e del contingente dell’Esercito proveniente dal Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia e dal dipendente 4° Reggimento “Peschiera” di Mantova, si è concluso a fine marzo e dal 1° aprile missili e militari sono impiegati in Slovacchia nell’ambito dell’operazione NATO denominata “Enhanced Vigilance Activity”.

L’invio in Slovacchia del sistema di guerra terra-aria era stato preannunciato a metà gennaio dal ministro Guido Crosetto in un’intervista all’agenzia ADNKronos. Riferendo di una telefonata avuta con il Segretario alla Difesa USA Lloyd J. Austin,Crosetto aveva confermato che una batteria antiaerea e antimissile SAMP/T avrebbe rimpiazzato in Slovacchia i missili Patriot di US Army che “verranno trasferiti in Germania per essere sottoposti a manutenzione”.

Sviluppato nei primi anni 2000 nell’ambito del programma di cooperazione italo-francese FSAF (Famiglia di Sistemi Superficie Aria), il SAMP/T è un sistema missilistico di ultima generazione, caratterizzato da una particolare tecnologia che consente elevate flessibilità, mobilità e rapidità di impiego.

Il sistema è stato progettato e realizzato dal consorzio europeo Eurosam formato da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales.Fa uso del missile Aster 30 dotato di una testata esplosiva da 20 kg e una velocità massima di volo di 1.400 metri al secondo.

Il missile può volare a un’altitudine di 25 km e ha un raggio d’azione di 100 km per l’intercettazione di aerei e 25 km per quella dei missili. Il SAMP/T include anche un sofisticato radar muti-funzione Thompson-CSF “Arabel”.  Il costo di ogni singola batteria SAMP/T è di 800 milioni di euro.

Attualmente l’Esercito italiano ha in dotazione cinque sistemi SAMP/T, operativi dal 2013, impiegati anche fra il 2015 ed il 2016 a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo della Misericordia.

Una seconda batteria ha operato in Turchianell’ambito dell’operazione NATO Active Fence dal giugno 2016 al dicembre 2019 sul confine sud-est dell’Alleanza Atlantica. Una batteria di missili terra-aria è attualmente schierata in Kuwaitnell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve a guida statunitense, contro le milizie dell’ISIS in territorio iracheno e siriano.

Secondo il sito specializzato Analisi Difesa un’altra batteria di SAMP/T è stata fornita pure all’Ucraina e “sarebbe già operativa”.  La consegna dei missili terra-aria alle forze armate di Kiev era stata concordata dai ministri della difesa di Italia e Francia nel corso  il 3 febbraio scorso. Successivamente  20 militari ucraini sono stati addestrati  per l’utilizzo del SAMP a Sabaudia  presso il Comando Artiglieria Controaerei dell’Esercito.

La base aerea di Galatina (lecce) ospita il 61° Stormo dell’Aeronautica Militare e le strutture  sono dedicate alla preparazione dei piloti di cacciabombardieri  con i simulatori T-346A “Master” prodotti dal gruppo Leonardo.

A Galatina  è presente  personale militare proveniente da ben otto nazioni  (Arabia Saudita, Argentina, Austria, Giappone, Grecia, Qatar, Singapore e Stati Uniti d’America) e anche il Ministro slovacco, nella sua recente visita,  ha espresso l’interesse ad avvalersi di quelle infrastrutture di addestramento

Lo schieramento in Slovacchia dei SAMP/T mette in moto gli interessi del Gruppo Leonardo , co-produttrice del sistema missilistico inviato e il gruppo industriale-militare ha già ottenuto importanti commesse nel paese del’Europa orientale.  Nell’ottobre del 2014 Alenia Aermacchi/Finmeccanica (oggi Leonardo) ed il Ministero della Difesa slovacco hanno firmato un contratto per la fornitura di due velivoli da trasporto tattico medio C-27J “Spartan” comprensivo del relativo supporto logistico iniziale e dell’ addestramento di piloti e addetti alla manutenzione.Quattro anni più tardi Leonardo ha siglato un accordo di collaborazione nel settore del munizionamento guidato di precisione con Konstrukta Defence, azienda slovacca leader nella progettazione e nello sviluppo di sistemi di artiglieria.  Lo scorso anno, nel corso del Piestany Air Show in Slovacchia, Leonardo ha presentato alle autorità militari locali la nuova versione armata dei “caccia-addestratori” M-345 che sono anche predisposti all’uso di missili teleguidati aria-aria e di bombe da 500 libbre. Per quanto riguarda i due sitemi SAMP/T schierati in Slovacchia e Ucraina occorrerà una rapida sostituzione in accordo con i francesi, per non sguarnire il nostro sistema missilistico di difesa.

 G.L.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 9.17

Related posts

La Russia fatica a vendere il petrolio del Pacifico, ma non frena la sua esportazione globale

Redazione Ore 12

Dnipropetrovsk, il fronte più pericoloso per l’Ucraina, bombardata la sua rete ferroviaria

Redazione Ore 12

Attacchi russi a Kiev, nuove minacce di sanzioni di Trump al Cremlino

Redazione Ore 12