Economia e Lavoro

Lagarde (Bce): “Prematuro dire dove si fermerà il calo dei tassi”

La Banca centrale europea ha nuovamente tagliato i tassi di interesse per tutta l’area euro, nella misura di 0,25 punti percentuali. Quello che di fatto resta il riferimento chiave – il tasso sui depositi parcheggiati dalle banche commerciali presso la stessa Bce – scende così dal 3% al 2,75%, minimo dal febbraio del 2023 (quando era al 2,50%).

Il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento cala al 2,90%, mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali cala 3,15%.

La decisione è in linea con le attese dominanti e avviene mentre l’istituzione monetaria si trova ad operare in un contesto di economia in peggioramento: proprio in queste ore Eurostat ha riportato che nel quarto trimestre la crescita economica dell’area euro è rimasta al palo, con un Pil invariato rispetto ai tre mesi precedenti. Su questo e su cosa accadrà nel prossimo futuro, ha detto la sua la Presidente della Bce, Lagarde: “L’economia è in stagnazione nel quarto trimestre, e resterà debole nel breve termine. La manifattura è in contrazione, i servizi si espandono ma la fiducia dei consumatori si deteriora e la spesa delle famiglie non sale”. Nonostante il quadro, “le condizioni per la ripresa restano”: “In questo momento è prematuro dire dove il calo dei tassi d’interesse dovrà fermarsi”, una decisione che “sarà basata sui dati economici” così come il ritmo, l’ampiezza e la sequenza delle prossime decisioni di politica monetaria. Lo ha dettoLagarde, senza confermare né smentire l’orientamento di alcuni esponenti del board di portare semplicemente i tassi al livello neutrale. Lagarde ha spiegato che la decisione “è stata presa all’unanimità” e “non c’è stata alcuna decisione se fosse la decisione giusta”. “Sono fiduciosa che il Bitcoin non entrerà a far parte delle riserve di alcuna delle banche centrali” dell’Unione europea. Lo ha detto Lagarde in risposta alla domanda se la Bce – finora molto critica nei confronti dei crypto asset – avesse cambiato idea dopo l’annuncio, favorevole, di Donald Trump. “L’opinione che circola al Consiglio direttivo, e anche nel Consiglio generale, è che le riserve devono essere liquide, sicure, al riparo da sospetti di riciclaggio o attività criminali”, ha detto Lagarde.

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