Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Mahmoud Abbas, l’organizzazione fondata da Yasser Arafat e che govrnò Gaza prima di Hamas, dopo l’annuncio dell’accordo sul cessate il fuoco, ha detto che il partito che governa solo piccole aree della Cisgiordania occupata, è pronto ad assumersi “la piena responsabilità” della Striscia di Gaza alla fine della guerra. “Il governo palestinese, sotto le direttive del presidente Abbas, ha completato tutti i preparativi per assumere la piena responsabilità a Gaza”, si legge in una dichiarazione ufficiale della presidenza, che è pronta a mettersi al lavoro per il ritorno degli sfollati, fornire servizi di base come acqua ed elettricità e controllare i valichi di frontiera. Sempre l’Autorità nazionale palestinese ha raggiunto un accordo con i miliziani armati del Battaglione Jenin, mettendo fine all’operazione militare in corso da oltre un mese nell’omonima città nel nord della Cisgiordania. In base all’intesa, squadre civili entreranno nel campo per ripristinare le infrastrutture idriche ed elettriche, mentre le squadre di sicurezza neutralizzeranno tutti gli esplosivi nell’area. Secondo fonti riprese dai media, membri specifici del Battaglione Jenin – che unisce militanti delle brigate Qassam di Hamas, delle brigate al-Quds della Jihad Islamica e delle brigate Martiri di al-Aqsa di al-Fatah – dovranno consegnare le loro armi e sarà garantito loro un giusto processo, mentre sarà consentito alle forze di sicurezza dell’Anp di operare liberamente nel campo profughi. Inoltre, verrà istituita una commissione d’inchiesta per indagare sugli eventi che hanno portato all’uccisione di civili nel campo e chiunque risulti coinvolto verrà processato.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.23
