Medici Senza Frontiere (Msf) fa sapere di accogliere con sollievo l’accordo per un cessate il fuoco temporaneo a Gaza, “anche se arriva con un ritardo di 465 giorni e oltre 46mila persone uccise”. Il governo israeliano, Hamas e i leader mondiali – si legge in un comunicato – hanno tragicamente fallito nel proteggere la popolazione di Gaza, non riuscendo a trovare e far rispettare prima un’intesa per un cessate il fuoco duraturo. Il conforto che genera questo accordo non è sufficiente alle persone per ricostruire le proprie vite, recuperare la propria dignità e piangere le vittime e tutto ciò che è andato perduto.
I team di Msf restano impegnati a lavorare senza sosta per fornire assistenza a Gaza. I bisogni umanitari sono saliti a livelli catastrofici, soddisfarne anche solo una parte sarà possibile solamente attraverso un rapido e massiccio aumento degli aiuti umanitari in tutta Gaza.
“Chiediamo alle autorità israeliane di porre fine al blocco e di garantire un massiccio aumento degli aiuti umanitari, le evacuazioni mediche e l’accesso al nord della Striscia, che è sotto assedio dall’ottobre 2024 – dichiara Monica Minardi, presidente di Msf – Chiediamo anche a Israele, a Hamas e agli altri gruppi e organizzazioni che controllano Gaza di rispettare l’accordo e di garantire la sicurezza dell’assistenza umanitaria alla popolazione”.
