Più tempo per sé stessi: per l’88,2% degli occupati il proprio benessere dovrebbe essere un diritto per tutti, per il 71,3% ci sono le condizioni tecnologiche ed economiche per tagliare il tempo dedicato al lavoro, con ad esempio la settimana lavorativa di quattro giorni, lo pensano l’82,8% dei 18-34enni, il 72,9% dei 35-49enni e il 64% dei 50 anni e più. È quanto emerge dal 9° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Eudaimon, azienda di servizi per il welfare aziendale, con il contributo di Campari, Credem, Edison e Michelin.
Per il 55,1% dei dipendenti far carriera non è una priorità nella vita, per il 33,8% sì, l’11,1% non esprime un’opinione. Al 64,7% dei lavoratori capita di perdere il senso del proprio lavoro, concepito solo come fonte per avere reddito. Per il 44,7% degli occupati il lavoro è più un obbligo che una passione, per il 42,7% no e il 12,6% non ha un’opinione precisa. Il 51,1% degli occupati dipendenti preferirebbe un’azienda di cui condivide i valori anche se in altre aziende sarebbe pagato di più. Il 26,9% no e il 22% non sa.
No a messaggi, e-mail o chiamate fuori orario: ricevere e-mail, messaggi, telefonate ecc. fuori dell’orario di lavoro mette ansia al 45,8% degli occupati. E il 43,9% ha scelto di praticare il “right to disconnect”, non rispondendo a e-mail, messaggi, chiamate ecc. fuori dall’orario lavorativo, il 49,3% continua a farlo e il 6,8% non ha effettuato scelte in proposito. Non rispondono a e-mail e messaggi fuori dall’orario di lavoro il 57,7% dei giovani, il 47,5% dei 35-49enni e il 33,7% degli over 50.
Poi sull’irrinunciabile capitolo dell’intelligenza artificiale.
Il 36,7% degli occupati la usa, il 42,6% la teme
Il 36,7% degli occupati italiani utilizza l’IA nel proprio lavoro, il 59,7% no e il 3,6% non risponde in merito.
Il 42,6% dei dipendenti teme che l’IA possa sostituirlo nel lavoro e il 55,3% pensa che i dirigenti della propria azienda ripongono più fiducia nelle nuove tecnologie che nei lavoratori. È quanto emerge dal 9° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Eudaimon, che dedica un capitolo a irruzione dell’AI e paure.
I social – afferma il Censis – proiettano un’idea di lavoro attraente, fatta di libertà, viaggi e successo personale. Un’immagine del lavoro che il 64,4% degli occupati ritiene fuorviante, irreale e falsa, il 15,6% no e il 20,0% non ha ancora formulato un’opinione in merito.
Red
