Economia e Lavoro

  Lavoro, settembre riparte con le prime vittime

 

di Wladymiro Wysocki (*)

Inizio amaro di settembre con le prime vittime del lavoro.

Christian Herin, 44 anni, nel primo pomeriggio del primo di settembre a Loano, Savona, perde la vita per un volo dal tetto di uno stabile mentre effettuava i lavori insieme a un suo collega.

Le cause sono ancora sconosciute e sono aperte le indagini per fare chiarezza sull’accaduto e le modalità dell’incidente.

I due lavoratori eseguivano le lavorazioni per una ditta di edilizia acrobatica per la sistemazione del tetto, quando improvvisamente attorno alle 14.30 si è verificata la drammatica caduta nel vuoto.

Il collega di 28 anni si è salvato ed è stato trasportato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per curare le ferite riportate, fortunatamente in modo lieve.

Altro incidente mortale a Senna Lodigiana, un uomo di 63 anni muore mentre taglia una pianta, le dinamiche e le cause sono ancora da capire.

Ci troviamo di fronte ad altre vite spezzate dal lavoro, di persone che non torneranno più dai loro familiari che dovranno ora convivere con un dolore logorante per tutta la vita, e quelle incessanti domande di come è potuto accadere, si poteva evitare, come mai che mai andranno via.

È sempre più una cosa inaccettabile ritrovarsi ad assistere ogni volta a proclami, manifestazioni sull’ennesima tragedia che poi si ripeterà a breve.

Si, a breve, perché ormai è un triste appuntamento quotidiano che in maniera impassibile assistiamo e ogni giorno che viene sembra quasi spontanea la domanda: a chi è toccata la triste sorte oggi?

La sicurezza sul lavoro è un valore fondamentale in ogni ambiente di lavoro sia dal punto di vista tecnico, normativo, ma soprattutto di tutela e rispetto della dignità umana del lavoratore. Garantire condizioni di lavoro sane e sicure non significa solo rispettare la legge, ma anche tutelare la salute e il benessere delle condizioni di lavoro di ogni lavoratore. In un contesto lavorativo oggi, sempre più dinamico e tecnologico, dove i rischi possono variare continuamente richiedono attenzione costante, formazione e addestramento adeguati e una prevenzione efficace. Investire nella sicurezza significa ridurre gli infortuni, troppi con esiti mortali, e le malattie professionali in costante aumento. Oltre a migliorare la produttività e promuovere una cultura aziendale responsabile. Oggi, più che mai, la sicurezza sul lavoro non è un optional, ma una priorità per costruire un futuro sostenibile e umano.

La prevenzione comincia con una buona formazione e addestramento, strumenti basilari per i lavoratori e per le aziende per mettere in sicurezza tutte le maestranze e per poter affrontare ogni lavorazione con la giusta preparazione.

Troppo spesso però, questo aspetto viene preso troppo alla leggera pensando che sia solamente una perdita di tempo perché l’esperienza tende a sottovalutare i rischi e i pericoli.

Ma la realtà poi ci sbatta in faccia la risposta, la sola cosa che si perde è la vita.

Una vita che non torna, una vita spezzata che si porta dietro tutti i sogni degli affetti più cari e spesso lascia un segno indelebile in coloro che hanno perso i propri cari.

Dobbiamo puntare sulla efficacia della formazione che non sia solamente una spiegazione di leggi, ma deve puntare a stimolare ogni singolo lavoratore in una ottica di partecipazione, collaborazione.

La sicurezza sul lavoro è un qualcosa che si fa tutti insieme, non è pensabile ritenere che sia responsabile una sola persona.

Ognuno di noi, ogni componente di una azienda per quota parte di competenza e ruolo ha la sua responsabilità su se stesso e sugli altri e viceversa.

Poi che siamo carenti di ispettori e di controlli ormai è chiaro, ma questo non deve essere motivo per raggirare le leggi anzi, deve essere da stimolo e motivazione per accendere una viva consapevolezza delle proprie azioni.

Il lavoro è il luogo dove trascorriamo gran parte della nostra giornata e a maggior ragione non possiamo pensare alla sicurezza sul lavoro come un mero obbligo normativo ma come priorità di tutti.

Un ambiente di lavoro motivato e proattivo alla prevenzione e sicurezza sul lavoro è sicuramente un luogo più sereno, efficiente e produttivo.

Del resto la sicurezza non è un costo ma un investimento che ci apre la mente a riconoscere il valore della vita, a riconoscere l’importanza di un ruolo attivo, a diffondere la cultura della sicurezza e spronare tutti a una formazione costante e continuativa.

Sviluppare protocolli di sicurezza pensati e cuciti per le singole realtà così come la vera e precisa valutazione dei rischi e pericoli con la determinazione di specifiche attrezzature di protezione.

La sicurezza sul lavoro è un investimento sul benessere del lavoratore e quando tutti sono motivati a lavorare in sicurezza il risultato non è solamente la riduzione di incidenti e infortuni ma anche una migliore collaborazione e qualità del lavoro.

Cambiare rotta dirigendo la prua verso la sicurezza si può fare e ne abbiamo l’obbligo morale e costituzionale.

(*) Esperto di sicurezza sul lavoro

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