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  North Stream: storia di Freya, la modella sexy che fece saltare il gasdotto

La rivelazione di Boyan Panchevski, giornalista del Wall Street Journal: nel commando ucraino c’era anche una modella erotica. Ecco perché

 

di Fulvio Scaglione (*)

 

L’unità d’élite ucraina che fece saltare il gasdotto North Stream reclutò anche dei civili per preparare il sabotaggio e tra questi c’era anche Freya, modella erotica ed esperta subacquea. Lo ha riferito il giornalista del Wall Street Journal Boyan Panchevski, capo corrispondente dall’Europa del Wall Street Journal, nel suo libro sul sabotaggio, The Nord Stream Conspirancy, di cui ha parlato in un podcast con il caporedattore di Bild, Paul Ronzheimer.

 

Secondo Panchevski, Freya (ma il suo vero nome sarebbe Svitlana) era una protagonista della vita notturna di Kiev e lavorava part-time come modella erotica. Era però anche un’appassionata subacquea, e fu proprio questa caratteristica a portarla a unirsi al commando che realizzò l’attentato.

 

Dopo lo scoppio della guerra con la Russia, le sue abilità subacquee si rivelarono molto richieste e i sabotatori la contattarono tramite altri subacquei che la conoscevano, offrendole di partecipare a un’operazione “contro le fonti di finanziamento” dell’esercito russo: i Paesi europei. Come racconta Panchevskiy, quando le fu chiesto di accettare di partecipare all’operazione, la donna rispose semplicemente: “Dove devo firmare?”.

 

Durante la pianificazione del sabotaggio, il suo passato di modella sexy fu utilizzato per creare una copertura: quando fossero stati fermati dalla polizia, i sabotatori avrebbero dovuto dire che stavano girando un film porno in ambiente subacqueo. a quanto sostiene Pancheski, però, Freya-Svetlana svolse un ruolo chiave durante la sistemazione degli esplosivi, immergendosi ripetutamente con attrezzature del peso di circa 80 kg in condizioni meteorologiche difficili.

 

Sempre secondo Panchevski, gli investigatori tedeschi che si sono occupati dell’attentato all’inizio non riuscivano a credere al coinvolgimento della modella nel sabotaggio: “La polizia ha trovato innumerevoli materiali su Freya, comprese foto esplicite. Gli agenti si chiedevano: come può essere questa donna? Non sarà un depistaggio? Ora, a dire di Panchevski, Freya-Svitlana fa parte a tutti gli effetti nelle Forze Armate ucraine e insegna immersioni tattiche al personale militare.

 

(*) Direttore-InsideOver

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