I paesi europei vogliono “raggiungere la piena prontezza al combattimento per un eventuale conflitto con la Russia entro il 2030” e, fino ad allora, intendono “prendere tempo con vari mezzi”. Lo si legge in un articolo del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intitolato “Ucraina, Europa e sicurezza globale” e pubblicato dalla Tass. Inizialmente – viene spiegato – l’articolo avrebbe dovuto essere pubblicato sulla testata ‘Politico’ Europe, ma la rivista ha deciso di annullarne la pubblicazione.
Eventuale conflitto con la Nato avrebbe conseguenze catastrofiche
“Uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente degenerare in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche”. L’articolo avrebbe dovuto essere pubblicato sulla testata ‘Politico’ , ma la rivista ha deciso di annullarne la pubblicazione. Secondo Lavrov l’Europa “continua a sognare l’espansione”. Il riferimento è all’Ucraina, alla Moldavia ma anche all’Armenia che l’Ue intenderebbe “attrarre nella sua orbita”.
Ucraina: Lavrov, Usa potrebbero aver cambiato approccio
In merito al conflitto in Ucraina “abbiamo la sensazione che potrebbe esserci un altro cambio di approccio”, da parte degli Statu Uniti, “come è successo dopo l’incontro di Anchorage , dove si è raggiunto un accordo”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Il titolare della diplomazia di Mosca ha osservato che gli Stati Uniti “continuano a sostenere Kiev adottando nuove sanzioni contro la Russia e prorogando quelle esistenti”, oltre a “programmi speciali” per assistere “il complesso militare-industriale ucraino”.
Red
