“Ho appena parlato con il presidente della Romania, Nicusor Dan, riguardo al drone russo che ha colpito un edificio residenziale a Galati. Gli ho assicurato l’assoluta solidarietà della Nato alla Romania e ho espresso le mie condoglianze per i feriti nell’incidente. Ho ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato. Continueremo a rafforzare la nostra prontezza operativa per scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, compresi i droni”.
Lo scrive su X il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Il comportamento sconsiderato della Russia – aggiunge – rappresenta un pericolo per tutti noi. Continuano a prendere di mira civili e infrastrutture civili in tutta l’Ucraina. E la scorsa notte ha dimostrato ancora una volta che le conseguenze della loro illegale guerra di aggressione non si fermano al confine. La guerra della Russia deve finire, così come il suo disprezzo per la sicurezza dei civili. Da parte nostra, continueremo a rafforzare la nostra capacità di deterrenza e difesa sul territorio nazionale e a sostenere l’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa”.
Nato valuta ulteriori misure difensive
Il comandante supremo alleato in Europa della Nato (Saceur) Alexus Grynkewich ha parlato telefonicamente con il capo di Stato Maggiore della Difesa romeno Gheorghita Vlad, dopo che un drone russo ha colpito un edificio al confine con l’Ucraina causando 2 feriti. Secondo quanto riferisce il quartier generale supremo delle potenze alleate in Europa, i due hanno discusso dell’incidente, compreso il decollo dei due caccia F-16 rumeni in risposta, sotto l’autorità Nato nell’ambito dell’operazione Eastern Sentry.
Hanno poi esaminato queste e altre misure adottate dalla Nato e dalla Romania per rafforzare la difesa collettiva. Infine, hanno concordato di rimanere in stretto contatto mentre proseguono le indagini sull’incidente e si valutano potenziali ulteriori misure difensive. Il Saceur ha anche espresso la sua preoccupazione per i feriti nell’incidente.
Red
