Energia e Sostenibilità

  L’equilibrio impossibile: Geopolitica dell’energia e la scommessa della transizione

 
di Marcello Trento (*)

Il panorama energetico globale sta attraversando una metamorfosi strutturale che va ben oltre la semplice oscillazione dei prezzi alla pompa o in bolletta. Quella che era iniziata come una crisi di approvvigionamento post-pandemica si è trasformata in una ridefinizione dei rapporti di forza mondiali, dove il “trilemma energetico” — sicurezza, sostenibilità ed equità dei prezzi — appare sempre più difficile da risolvere.
La Fine dell’Era del Gas a Basso Costo
Per decenni, l’industria europea ha basato la propria competitività su forniture di gas naturale abbondanti e stabili. Il conflitto in Ucraina ha frantumato questo paradigma, costringendo il Vecchio Continente a una sostituzione forzata e costosa verso il **GNL (Gas Naturale Liquefatto)** americano e qatariota.
Tuttavia, il costo di liquefazione e trasporto rende strutturalmente più cara l’energia per le imprese energivore (acciaio, carta, vetro), minando la bilancia commerciale dell’Eurozona. Sebbene gli stoccaggi siano attualmente ai massimi storici, la volatilità rimane il “new normal”, alimentata dalle tensioni nel Mar Rosso e dalla competizione asiatica per i carichi di GNL.
Petrolio e Benzina: La Strategia dell’OPEC+
Sul fronte dei trasporti, il mercato petrolifero vive un paradosso. Da un lato, la domanda globale continua a segnare record, trainata dai mercati emergenti; dall’altro, i tagli alla produzione dei paesi OPEC+ agiscono come un pavimento artificiale sui prezzi, mantenendo il Brent in una fascia di oscillazione che penalizza il potere d’acquisto dei consumatori occidentali. La benzina non è più solo un bene di consumo, ma una variabile fiscale: la riduzione delle accise rimane un’arma a doppio taglio per i bilanci statali già sotto pressione per il rialzo dei tassi di interesse. L’Alternativa: Oltre il Dogma delle Rinnovabili
La transizione non è più solo un imperativo etico, ma una necessità di sovranità nazionale. Tuttavia, l’analisi economica evidenzia sfide tecniche di enorme portata:
Il costo dell’intermittenza
Solare ed eolico hanno abbattuto il LCOE. (Levelized Cost of Energy), rendendo la produzione verde competitiva. Ma la rete elettrica richiede stabilità. Senza una capacità massiccia di accumulo (batterie al litio, sistemi a flusso o pompaggi), il sistema dipende ancora dal gas come “back-up” nei picchi di domanda.
Idrogeno Verde e Hard-to-Abate
L’idrogeno si candida come il vettore per decarbonizzare i settori dove l’elettrificazione fallisce. Tuttavia, l’efficienza energetica del processo di elettrolisi rimane bassa e i costi di infrastruttura sono proibitivi senza sussidi pubblici massicci (come l’Inflation Reduction Act americano o l’IPCEI europeo).
Il Pragmatismo del Nucleare
L’Europa si è spaccata, ma il ritorno del nucleare nella tassonomia verde segnala un cambio di rotta. I piccoli reattori modulari (SMR) promettono di abbattere i tempi di costruzione e i rischi finanziari dei mega-impianti tradizionali, offrendo quella “base load” (carico di base) necessaria a stabilizzare i prezzi elettrici sul lungo periodo.
Conclusioni: Verso un nuovo Modello di Mercato
Il futuro economico dipenderà dalla capacità dei governi di incentivare il decoupling (disaccoppiamento) del prezzo dell’elettricità da quello del gas. Solo riformando il mercato marginalista e accelerando sulle interconnessioni transfrontaliere, l’Europa potrà sperare di mantenere una base industriale solida.
La transizione energetica non è una cena di gala: è un massiccio spostamento di capitali (Capex) dal consumo di materie prime fossili verso l’investimento in tecnologie e infrastrutture. Chi vincerà la corsa all’efficienza detterà le regole dei prossimi cinquant’anni.
Focus Investimenti: Le utility che integrano produzione rinnovabile e capacità di stoccaggio sono i player da monitorare. Il rischio maggiore? La carenza di metalli rari (Rame, Cobalto, Terre Rare) necessari per la transizione, che potrebbe spostare la dipendenza energetica dal gas di Mosca alle miniere cinesi.

(*) Presidente Ente Nazionale Energie Rinnovabili

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