di Giuliano Longo
E’ certamente geniale e generoso il progetto di Starmer e Macron per l’invio di una forza di pace europea in Ucraina indicando addirittura, non tanto la linea di una zona cuscinetto fra i due contendenti ,ma le città dove queste truppe dovrebbero stanziare: Leopoli, Kiev e Odessa.
Ovviamente Mosca considera questo dispiegamento di truppe di Paesi Nato un atto di guerra , tanto che queste sarebbero soggette ai bombardamenti russi e dovrebbero necessariamente rispondere bombardando Mosca, non solo con sciami di droni, ma di missili a lunga gittata di loro produzione, considerando che Kiev ha esaurito i sistemi HIMARS americani.
Dobbiamo allora intendere che tale dispiegamento di truppe dovrebbe avvenire solo dopo una tregua garantita o addirittura dopo accordi di pace cui l’Europa non sta minimamente partecipando.
Ecco perché i paesi europei che volessero partecipare all’iniziativa franco- britannica vengono definiti “volenterosi”, come quegli alunnni che le maestre definiscono “tanto volenterosi”, ma un pò ritardati…poverini.
Quindi, a parte il fatto che un piano di pace è prematuro anche se Trump e Putin si sentiranno domani, a parte ancora il fatto che già alcuni paesi quali l’Italia non hanno la benchè minima intenzione di aderire all’iniziativa, il dato certo è che questa proposta rimane, oltre che pericolosa, divisiva nei confronti della NATO e della UE, ma renderà ancora più difficili i rapporti con gli USA che già stanno anche pensando ai dazi sul parmigiano (si fa per dire).
Certo, nel frattempo l’Europa si riarma, riarmo cui molti (non tutti) plaudono anche dalle piazze, almeno fino a quando non bisognerà mettere mano al portafoglio e poi ci vorranno anni. Di conseguenza non è chiaro come contrastare o almeno ritardare la prossima, non dimostrabile, invasione Russa. (Prossime vittime Paesi Baltici, Polonia o punteranno direttamente su Berlino ( che mi pare ci siano già andati nel maggio 1945), boh!)
Certamente i due soci in affari bellici hanno eserciti a dire loro potenti ,ma soprattutto hanno l’Atomica, ma per quanto riguarda gli eventi bellici dal 1945 in poi, ci risulta che i francesi sono fuggiti a gambe levate dalla Indocina (lasciandla patata bollente agli USA) e dall’Algeria e ora vengono cacciati dal Sahel.
L’unica vittoria militare britannica, degna di nota, ci risulta sia stata alle Malvinas contro u esercito argentino non fra i migliori al mondo.
Salvo partecipare alle iniziative USA (con copertura Nato) in Afghanistan ( (che si sa cm’è andata a finire) e Iraq dove il progressista Blair, mentì spudoratamente con Bush JR sulle armi di distruzioni di massa del dittatore Saddam Hussein.
Per di più alcuni quotidiani francesi di stamane scrivo che Emmanuel non può nemmeno re-istituire la leva obbligatoria e l’esercito di Sua Maestà sta riducendo le forze effettive per questioni di bilancio. Ma si sa, Macron dispone sempre della Legion (straniera) che non saranno tanti, ma molto cattivi, mentre gli inglesi hanno i Gurka ancora più cattivi.
Infine, sotto il profilo politico, se Starmer in casa propria non se la passa tanto bene in economia, Macron probabilmente dovrà lasciare l’Eliseo alle prossime elezioni presidenziali del 2027, il che non è proprio una solida prova di stabilità istituzionale dei due “volenterosi”.
Giustamente o ingenuamente, molti piazza esaltano il riarmo (ma anche no) come prova di un rinnovato orgoglio e unità europee che stanno già facendo schizzare in borsa i titoli delle società degli armamenti europee. Soprattutto quelli della Blumenthal tedesca, ma poi tocca trovare gli 800 miliardi gagliardamente vantati d alla signora Von der Layen, senza averli in tasca. ( E non è detto che ce limetta a credito tutti Soroa).
Un riarmo apprezzato anche dal cattolico Romano Prodi che tuttavia (inascoltato) fa sommessamente fa notare che accodandosi agli Stati Uniti di Biden, l’Europa ha fatto ben poco per evitare il conflitto ucraino, ma tant’è scordammoce o passato!
Tatticamente la signora Giorgia Meloni ha dichiarato che non un solo stivale italiano calcherà la terra ucraina, ma lei ormai ambisce (n’artra illusa) a diventare il trait d’union fra l’Europa e Trump.
Poi fa fare al ministro Giorgetti anche due righe di conto su quanto costerebbe al Bel Paese anche solo attuare quel 2% di spese militari richiesto dalla NATO anni fa, e approvato dal Governo Conte nel 2022, che oggi si erge a pacifista assoluto.
In questo confuso contesto chi la pensasse diversamente viene definito putiniano lasciando perdere Salvini che ormai gioca inutilmente a fare il pivot dell’estrema destra europea. Ma siamo in guerra e “il nemico ci ascolta” quindi qualsiasi infamante etichetta giova alla causa della vittoria (non quella di Zelsky che la guerra la sta perdendo) !
Quanto alla sinistra europea vota compatta la mozione sul riarmo al parlamento UE, eccetto il PD che come al solito si spacca e in parte si astiene che è un po’ come fare il pesce in barile che prima o poi fimisce essiccato.
La morale è che se prima si era atlantisti ad oltranza quando la Guerra Fredda lo imponeva, oggi in mondo multipolare dove Trump difende il primato USA, l’Europa si sta avviando a una nuova Guerra Fredda contro la Russia, senza copertura militare e quindi finanziaria, di Washington.
Se dunque Putin è l’aggressore acclarato, senza tanto sottilizzare su quell’esiguo numero di giustificazioni che lui agita da tempo, allora che ruolo vuole avere l’Europa?
Vuole partecipare ad un processo di pace in Ucraina sulla quale ha investito miliardi in armamenti ed euro?
Vuole essere l’ultimo baluardo contro una Russia che va a confinare quasi con gli Stati Uniti in Alaska?
Vuole estendere i sui principi democratici (messi in discussione da destra) nei Balcani e nel Caucaso, magari facendo annullare una dopo l’altra elezioni democratiche se non fanno comodo a Bruxelles?
E soprattutto ha la forza per farlo senza gli Stati Uniti?
I valori che oggi l’Europa rivendica, sono sicuramente intangibili. Ma è anche intangibile quella pace sulla quale abbiamo campato con il nostro benessere anche se non di tutti.
E allora consentiteci l’ultima domanda: Cosa sta facendo attualmente l’Europa per la pace o sufficiente fare la voce grossa contro Putin che è in convulsione dalla paura , ma alla fine farà l’accordo con Trump?
Aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 11.14
