Esteri

Libano: giornalista trovata morta sotto macerie dopo raid Israele nel sud

 

La giornalista libanese Amal Khalil (nella foto) è stata ritrovata morta dai soccorritori sotto le macerie a seguito di un attacco aereo israeliano nel villaggio di al-Tiri, nel sud del Libano. Il quotidiano Al-Akhbar ha confermato che la sua reporter è rimasta uccisa nell’attacco su al-Tiri e la notizia della morte di Khalil è stata confermata anche dal ministro dell’Informazione libanese Paul Morcos. Khalil seguiva per lavoro la guerra fra Israele e Hezbollah sin dal suo inizio nell’ottobre del 2023 e aveva dato copertura delle ostilità da diverse parti del Libano meridionale. Oggi Reporter senza confini (Rsf) aveva invitato la comunità internazionale a esercitare immediatamente pressioni sull’esercito israeliano affinché consentisse il salvataggio di Khalil visto che risultava dispersa dopo l’attacco.

Aoun, uccisione giornalista è crimine contro l’umanità

Il presidente libanese Joseph Aoun ha espresso le sue condoglianze per la morte della giornalista di Al Akhbar Amal Khalil, uccisa in un attacco israeliano nella città di al-Tayri. Aoun in un post su X ha affermato che il “prendere di mira in modo deliberato e sistematico i giornalisti” da parte di Israele mira a “nascondere la verità dei suoi atti aggressivi contro il Libano”. Tali atti – ha scritto ancora Aoun – costituiscono “crimini contro l’umanità punibili ai sensi delle leggi e delle convenzioni internazionali”.

Beirut accusa, giornalista presa di mira da Idf, crimine efferato

La giornalista Amal Khalil è stata “presa di mira dall’esercito di occupazione israeliano mentre svolgeva il suo dovere professionale di diffondere la verità a Tayr Debba, nel Libano meridionale”. È quanto denuncia il ministro libanese dell’Informazione, Paul Morcos. “Prendere di mira i giornalisti è un crimine efferato e una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario, su cui non resteremo in silenzio”, prosegue. E ancora: “Ribadiamo il nostro appello al mondo e alle organizzazioni internazionali che ci sostengono affinché intervengano per porre fine a questa situazione e impedirne il ripetersi”.

Beirut, spari Idf su soccorritori impegnati in ricerche giornalista dispersa

Il ministero della Sanità del Libano afferma che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i soccorritori intervenuti per cercare la giornalista dispersa che risulta dispersa a seguito di un attacco dell’Idf nel sud del Paese. Secondo la ricostruzione fornita dal ministero libanese, due attacchi israeliani contro al-Tiri, nel sud del Libano, hanno causato la morte di 2 persone; la giornalista Amal Khalil e una sua collega si erano rifugiate in una casa, che secondo il ministero è stata colpita durante il secondo attacco. Quando i soccorritori sono arrivati, sono riusciti a recuperare i 2 corpi e una giornalista ferita, ma il ministero denuncia che l’Idf ha sparato con munizioni vere contro l’ambulanza, impedendo alla squadra di completare la ricerca di Khalil. L’agenzia di stampa libanese Nna ha mostrato le immagini dei danni all’ambulanza.

Idf nega di avere preso di mira giornaliste nel sud

L’esercito israeliano (Idf) nega di avere preso di mira due giornaliste nel sud del Libano e di avere impedito ai soccorritori di raggiungere il posto, dopo un attacco ad al-Tiri. Lo riporta Al-Jazeera. L’Idf “non prende di mira i giornalisti e agisce per ridurre i danni a loro causati”, ha affermato secondo una dichiarazione riportata da Al-Jazeera. L’Idf ha dichiarato di avere colpito obiettivi nel sud del Libano, ma nega di avere impedito alle squadre di soccorso di raggiungere la zona. Le autorità libanesi e Reporter senza frontiere (Rsf) hanno riferito che una giornalista è dispersa in seguito a un attacco israeliano avvenuto oggi nei pressi del villaggio meridionale di al-Tiri, mentre un’altra giornalista è rimasta ferita. L’Idf ha dichiarato di aver colpito un veicolo e un edificio nella zona dopo aver individuato quelli che ha descritto come militanti che costituivano una minaccia immediata vicino al confine; ha dichiarato di essere a conoscenza delle notizie relative a giornalisti feriti, ma non le ha confermate e ha negato di aver impedito alle squadre di soccorso di raggiungere la zona. I dettagli dell’incidente sono oggetto di verifica, ha aggiunto.

Red

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