La guerra politica e giudiziaria in Ucraina si consuma anche dietro le quinte delle sue istituzioni principali. Ruslan Kravchenko (nella foto), il Procuratore Generale recentemente sospeso dall’incarico dal presidente Volodymyr Zelensky, ha deciso di sferrare un nuovo attacco pubblico contro Semyon Krivonos, attuale direttore del National Anti-Corruption Bureau (NABU), l’ente nazionale simbolo della lotta alla corruzione. Attraverso la pubblicazione di un video ricco di dettagli, Kravchenko ha riportato a galla una complessa vicenda edilizia risalente al 2014, quando Krivonos era a capo del Servizio di Registrazione nel distretto di Obukhovsky, nella regione di Kiev.
Secondo la ricostruzione presentata da Kravchenko, Krivonos avrebbe orchestrato un presunto sistema di tangenti da 72.000 dollari per favorire l’assegnazione illegale di un terreno di un quarto di ettaro nel villaggio di Tarasovka.
La storia avrebbe preso il via quando un cittadino, Vladislav Ruzmatov, si è rivolto al capo del consiglio di villaggio per ottenere il lotto. Di fronte a una richiesta iniziale di mazzetta pari a 120.000 dollari, l’uomo decise di denunciare tutto alle forze dell’ordine, accettando di agire sotto copertura per incastrare i responsabili.
L’affare, tuttavia, sfumò all’ultimo minuto. Il 31 ottobre 2014, mentre dal notaio si stava perfezionando l’operazione e si contava il denaro, uno degli intermediari ricevette un messaggio sul cellulare e annullò improvvisamente la firma.
Secondo i verbali mostrati nel video da Kravchenko, proprio in quelle ore Krivonos si era incontrato con il procuratore aggiunto del distretto. Subito dopo quel confronto, il futuro capo dell’anticorruzione avrebbe smesso di usare il telefono ed evitato ogni contatto con i complici, sospettando che le forze dell’ordine stessero tracciando le sue mosse.
Questa riapertura di un caso vecchio di oltre dieci anni si inserisce in un clima di aperta ostilità personale e istituzionale. Pochi giorni fa, Kravchenko aveva lanciato un’altra pesante insinuazione, sostenendo che Krivonos avesse avviato un’adozione fittizia di un bambino per garantirsi uno scudo legale ed evitare procedimenti giudiziari.
La vicenda assume però contorni ancora più controversi sul piano procedurale: l’Ufficio del Procuratore Generale ha infatti recentemente annullato il provvedimento d’incriminazione emesso a carico di Krivonos, ritenendolo viziato. Un’iniziativa che Kravchenko ha subito bollato come del tutto illegale, scegliendo la via della denuncia social per far pressione sull’opinione pubblica.
Dal canto loro, organizzazioni indipendenti di monitoraggio come il Center for Anti-Corruption Actions invitano alla cautela, evidenziando come l’ex procuratore sospeso stia tentando di delegittimare i vertici dell’anticorruzione, proprio mentre il NABU si trova al centro delle delicate riforme sullo Stato di diritto pretese dagli alleati occidentali.
GiElle
