Oltre 10mila civili sono morti nella citta’ portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della citta’ Vadym Boychenko (Nella foto) all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una citta’ da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in citta’. Intanto si sta indagandosu oltre 6mila presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe dall’inizio dell’invasione. Lo fa sapere l’Ufficio del Procuratore, precisando che si tratta al momento di 6.036 casi. Per la precisione sarebbe almeno 5.800 i casi di crimini di guerra russi su cui sta indagando l’ufficio del procuratore generale di Kiev. Lo ha rivelato alla Cnn la stessa procuratrice, Iryna Venediktova, secondo cui al momento sono stati individuati circa 500 sospetti: “Vogliamo perseguire questi criminali di guerra nei tribunali ucraini”.
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