di Andrea Maldi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha bloccato momentaneamente tutti gli approvvigionamenti militari a Kiev. Il problema più grave si presenterà per la difesa aerea, in quanto i missili intercettori Patriot, molto efficaci ad abbattere i razzi russi, sono di sola fabbricazione americana, mentre i Samp/T franco-italiani hanno una potenza minore.
Il problema sarà anche per gli armamenti a lunga distanza, indispensabili per centrare aeroporti, ferrovie, porti, ponti, depositi di petrolio, raffinerie, atti a fermare la logistica militare russa.
Da diverso tempo l’industria militare ucraina lavora al potenziamento delle armi a lungo raggio, producendo droni detonanti e missili da crociera, come i Peklo e Palianytsia. Ciononostante non è chiara la reale efficacia e quanti ne siano stati realizzati.
A disposizione ci sarebbero i missili Taurus tedeschi e gli anglo-francesi Storm Shadow, ma la produzione di quest’ultimi è di gran lunga insufficiente.
Per quanto riguarda le munizioni di artiglieria, l’Ucraina nei primi mesi del 2024 ha prodotto 2,5 milioni di proiettili con l’intento di aumentare la realizzazione nel 2025.
Per quel che attiene la fanteria, la Germania rifornisce in quantità considerevole di carri armati Leopard 2 e autoveicoli Marder l’Ucraina. Ciò non farà sentire la mancanza dei rifornimenti americani che, dall’inizio del conflitto, ha distribuito circa 300 veicoli da fanteria Bradley e 21 carri armati Abrams.
Secondo il ministro della Difesa ucraina Rustem Umerov esiste una soluzione in caso di esclusione dell’esercito ucraino dalla costellazione satellitare Starlink del magnate dell’hi-tech Elon Musk.
Anche l’Ue sta progettando una rete satellitare europea, la Govsatcom, che dovrebbe entrare a pieno regime alla fine del 2025.
Nella giornata di ieri l’emittente televisiva americana Cnn ha dichiarato che “le forze armate ucraine potranno continuare a combattere al ritmo attuale per diverse settimane, forse fino all’estate. Dal momento che l’ex presidente Joe Biden, negli ultimi mesi del suo mandato, aveva aumentato la fornitura degli armamenti dotando il Paese di ingenti scorte di armi moderne”.
