La guerra di Putin

L’Ucraina perde il suo primo F16. Era impegnato ad abbattere i missili lanciati dai russi. Morto il pilota

L’Ucraina ha perso il suo primo F-16 in un’operazione di combattimento. L’aereo è stato distrutto e il pilota è morto. Questo è stato confermato ufficialmente dall’aeronautica militare ucraina, ma non è ancora chiaro dove sia avvenuto l’abbattimento o come.

L’F-16 è un aereo di quarta generazione che è stato aggiornato prima della consegna all’Ucraina. Trasporta moderni missili aria-aria per l’autodifesa e può lanciare missili da crociera, bombe plananti e altre armi.

L’US 350th Spectrum Warfare Wing, la principale unità di guerra elettronica dell’US Air Force, ha aggiornato i sistemi di guerra elettronica degli F-16 forniti dai Paesi Bassiper far fronte alle minacce di disturbo russe. Il radar dell’aereo è stato migliorato e i sistemi sono stati adattati per alcune delle armi più recenti.

L’Ucraina ha affermato che un F-16 aveva già abbattuto alcuni missili da crociera russi, solo con una manciata di F-16consegnati all’Ucraina, l’UAF (Ukrainian Air Force), ma sinora non ha provato a impegnarsi direttamente contro aerei da caccia o bombardieri russi nel timore sistemi di difesa aerea russi.

Ciò potrebbe cambiare in futuro con più consegne di aerei, sebbene i piloti qualificati siano scarsi. Il pilota ucraino ucciso era il tenente colonnello Oleksii Mas, un pilota esperto e uno  addestrati sull’F-16.

Le prime informazioni suggerivano che il pilota fosse stato ucciso nel corso dell’attacco a   una base aerea ucraina, ma solo successivamente  è stato dichiarato  che il pilota è stato ucciso e il suo jet distrutto in combattimento con la seguente dichiarazione: “Il comando dell’aeronautica militare ucraina ha pubblicato un necrologio ufficiale del pilota Oleksii Mesia, che volava su un caccia F-16”. 

Secondo il testo, l’aereo stava dando la caccia ai missili da crociera russi durante il massiccio attacco missilistico del 26agosto abbattendo 3 missili da crociera e un UAV, ma è stato ucciso lui stesso.

Questa formulazione suggerisce che l’F-16 è stato abbattuto dalle difese aeree dell’Ucraina, forse un missile americano Patriot,mentre  attaccando i missili e i droni russi , oppure si è schiantato contro uno degli stessi obiettivi aerei, cosa che è già accaduta in precedenza nel dicembre 2022, con un MiG-29che inseguiva un drone “Geran”chiantatosi contro i detriti del drone.

Se invece l’F-16 è stato colpito da un missile russo, si presume che stesse operando nei pressi dell’aeroporto di Ivano-Frankivsk nell’Ucraina occidentale,ben lontano dai sistemi di difesa aerea terrestri russi. Quell’aeroporto è uno dei tanti costantemente attaccati dal nemico, quindi non è improbabile  che alcune difese aeree ucraine abbiano contribuito a proteggere la base aerea.

In ogni caso il fatto che il pilota sia morto suggerisce che se il suo aereo sia stato colpito nonostante il suo sistema  Pylon Integrated Dispenser System Plus che dovrebbe offrire una copertura quasi a 360 gradi per individuare le minacce missilistiche in arrivo.

Quando viene rilevata una minaccia missilistica, l’aereo può rilasciare alcune contromisure e il pilota può manovrare per evitare la minaccia,ma  non sappiamo cosa sia successo e se  il pilota abbia  ricevuto un avviso e, tanto meno se il sistema Pylon abbia avuto il tempo di reagire.

L’Ucraina dispone  un mix di sistemi di difesa aerea terrestri occidentali e russi.

Se la versione ufficiale è che il tenente colonnello Oleksii Mas era impegnato a inseguire missili da crociera e droni, tali armi avrebbero potuto confondereil suo sistema Pylon, o avrebbe potuto persino spegnerlo, dato che non c’era alcuna minaccia da parte degli aerei russi. Ciò avrebbe esposto il suo F-16 al fuoco amico.

Non sapremo mai cosa è successo veramente  nei cieli dell’Ucraina. Tuttavia, il miscuglio di equipaggiamenti in Ucraina e la difficoltà di standardizzazione rimangono un problema operativo con molte difficoltà.

La perdita del primo F-16 ucraino, al di là dell’impatto mediatico, non altera il corso del conflittoma costituisce un episodio normale in un conflitto come questo in cui i belligeranti hanno sempre perduto velivoli da combattimento.

Semmai turba la narrazione e i toni esaltati da molti media che attribuirono a questi velivoli lo stesso ruolo di “arma miracolosa”attribuito invano in passato agli HIMARS, ai carri Abrams e Leopard, ai missili Storm Shadow e ATACMS e ad altri sistemi d’arma occidentali forniti a Kiev.

Si dà il caso che la notizia della perdita del primo F-16 è giunta lo stesso giorno in cui l’Olanda ha autorizzato le forze armate ucraine a impiegare gli F-16 forniti dall’Aja per colpire obiettivi in territorio russo. Lo ha dichiarato il generale Onno Eichels affermando che “l’Olanda “non ha imposto alcuna restrizione all’uso o alla gittata degli F-16. L’Ucraina può utilizzare le risorse che le forniamo come desidera, a condizione che rispetti le leggi di guerra”.

Degli 80 F-16 promessi da diverse nazioni europee e risalenti per lo più ai primi anni ’80, solo 6 (ora 5) sarebbero per il momento operativi con le forze aeree ucraine.

GiElle

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