Cronaca

Mafia, business oli esausti: 35 arresti a Caltanissetta per estorsione e spaccio

Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri di Roma, 10 gennaio 2022: I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo un'ordinanza con 21 misure di custodia cautelare (18 in carcere, 2 ai domiciliari ed una sottoposta all'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria) emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta dei magistrati della Dda. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio in concorso. Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pomezia e della Stazione Roma Divino Amore, che hanno consentito di accertare l'esistenza di due distinti gruppi criminali dediti al traffico di stupefacenti e allo spaccio al dettaglio. Attivit? illecite che avvenivano nella periferia a sud di Roma, nella zona di Santa Palomba. ANSA/CARABINIERI EDITORIAL USE ONLY NO SALES?

Imponente operazione del Comando Provinciale di Caltanissetta, che vede l’impiego di circa 200 Carabinieri, supportati dalle unità cinofile, dallo Squadrone Cacciatori di Sicilia e dal 9° Nucleo Elicotteri, per dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Caltanissetta nei confronti di 35 soggetti, di cui 32 destinatari di misura in carcere e 3 agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e traffico di stupefacenti. L’indagine ha raccolto gravi elementi indiziari sull’infiltrazione della famiglia mafiosa di Niscemi nel settore della raccolta degli oli vegetali esausti. Settore monopolizzato imponendo accordi criminosi con ditte colluse e specializzate nel settore, sottoposte a sequestro preventivo. Il valore economico stimato delle imprese sequestrate ammonta a oltre 6 milioni di euro. Le indagini hanno individuato anche gravi indizi su una complessa associazione finalizzata allo spaccio di cocaina e marijuana che imponeva la concessione di vere e proprie ‘autorizzazioni’ allo spaccio nel territorio di Niscemi, in cambio di un contributo di natura economica ovvero di una ‘messa a disposizione’ del sodalizio mafioso: l’attività investigativa ha permesso di documentare oltre 200 episodi di cessione di stupefacenti.

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