Cronaca

Maltempo, solo in Toscana danni per oltre 500 milioni di euro

“La prima quantificazione dei danni che facevamo nella giornata di ieri – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani – ci portava a parlare di 250-300 milioni ma” in base alle segnalazioni che ci hanno fatto i sindaci “già vedo in mezzo miliardo la cifra degli interventi che dovranno essere fatti sull’area Firenze-Prato-Pistoia, poi c’è da quantificare anche ciò che è avvenuto a Pisa e Livorno”. Il bilancio è dunque destinato a salire. Secondo il sindaco di Campi Bisenzio (Firenze) Andrea Tagliaferri, solo nel comune campigiano si prevedono oltre 300 milioni di euro, ma la vera conta sarà fatta solo successivamente, una volta che tutta l’acqua, che qui ha invaso 800 ettari di territorio e ha interessato complessivamente 23mila residenti, sarà andata via. Va detto poi che sono attese ancora piogge sulla Toscana, già duramente colpita dal maltempo, con sette vittime alle quali si aggiunge un disperso per il quale si nutrono ormai pochissime speranze. La fase più intensa della perturbazione però è ormai passata, e la notte appena passata ha rappresentato una prima fase di tregua. Cresce la conta dei danni: “Vedo in mezzo miliardo la cifra degli interventi che dovranno essere fatti sull’area Firenze-Prato-Pistoia, poi c’è da quantificare anche ciò che è avvenuto a Pisa e Livorno”, dice il governatore Giani. Soprattutto in provincia di Prato e di Pistoia ci sono intere aree ancora sommerse dall’acqua e dal fango e sono ancora tanti gli abitanti costretti a dormire fuori casa. Altro grosso problema non ancora completamente risolto riguarda l’energia elettrica che ancora manca in numerose zone. “Incomincia ad essere forte la richiesta di chiarezza sulle procedure per ottenere rimborsi ed avere una compensazione dei danni subiti – ha detto il presidente Giani, la sera del 5 novembre – Danni che quantifico in almeno cinquecento milioni di euro, tra pubblico e privato, in un’area della Toscana, come quella tra Firenze, Prato e Pistoia, che è tra le più laboriosa, densa di piccole e medie imprese, con case che si alternano ad aziende e capannoni”. Per questo Giani ha fatto un appello agli istituti bancari: “In questo momento c’è bisogno di grande tolleranza e supporto”. “Dobbiamo studiare – ha spiegato – modi per sospendere i mutui: tanti me lo hanno chiesto. Studiamo anche un modo per fermare la concentrazione di bollette: chiederò una sospensione per gli alluvionati. Cerchiamo infine di portare aiuto anche con il microcredito, attraverso piccoli prestiti, perché possa mettersi subito in moto un circuito dell’economia della ricostruzione”.

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